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CRONACA ESTERA

Cina, maxi manovre attorno a Taiwan: l'isola viene assediata da 42 caccia e 8 navi da guerra

Cina e Taiwan, crescono le tensioni: Pechino mette in atto una maxi operazione militare attorno all'isola. Rappresaglia per l'amicizia Usa-Taiwan

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Mauro Di Gregorio

GIORNALISTA

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Approdato a QuiFinanza e Virgilio Notizie dopo varie esperienze giornalistiche fra Palermo e Milano. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Continua la pressione cinese sulla vicina isola di Taiwan: le operazioni militari di Pechino sono riprese, e con intensità ancora maggiore rispetto alle settimane passate.

Cina e Taiwan, crescono le tensioni

Il ministero della Difesa taiwanese rende noto di aver rilevato la presenza di 8 navi da guerra e il transito di 42 jet cinesi intorno all’isola.

Secondo quanto denunciato da Taiwan, 29 jet avrebbero attraversato la linea mediana dello Stretto di Taiwan tra le 6:00 e 11:00 del mattino ora locale, che corrispondono all’arco fra la mezzanotte e le 5:00 in Italia.

Il governo di Taiwan esprime “solenne condanna verso tali azioni irrazionali”.

Si tratta del culmine dei tre giorni di manovre militari nell’area annunciate da Pechino.

La presidente Tsai Ing-wen ha denunciato “il continuo espansionismo autoritario” messo in atto dalla Cina in anni recenti e ha aggiunto di voler “continuare a lavorare con gli Usa e con altri paesi per difendere i valori della libertà e della democrazia”.

Simi Valley (California), 05 aprile 2023: la premier taiwanese Tsai Ing-wen tiene una conferenza stampa dopo l’incontro con il presidente della Camera degli Stati Uniti Kevin McCarthy organizzato presso la Biblioteca presidenziale Ronald Reagan. 

La presidente Tsai Ing-wen ha dichiarato che le ultime manovre militari cinesi sarebbero la rappresaglia di Pechino alla sua recente visita negli Stati Uniti.

Manovre che avrebbero “gravemente minato la pace, la stabilità e la sicurezza nella regione”, come ha accusato il ministero della Difesa taiwanese.

Pechino respinge al mittente le critiche e parla di manovre “necessarie per salvaguardare la sovranità nazionale e l’integrità territoriale della Cina”, come dichiarato da Shi Yi, portavoce del Comando orientale dell’Esercito popolare di liberazione cinese.

E ancora: tali operazioni “servono come severo monito contro la collusione tra forze separatiste che cercano l’indipendenza di Taiwan” e contro forze esterne che mettono in atto “attività provocatorie”. Appare chiaro il riferimento agli Stati Uniti.

Da Pechino fanno sapere che le operazioni militari dureranno almeno fino a lunedì 10 aprile.

Le precedenti operazioni militari cinesi

A inizio febbraio 34 caccia cinesi hanno solcato i cieli attorno all’isola di Taiwan. E a dicembre Pechino ha mobilitato 18 bombardieri nucleari.

Le intenzioni cinesi sono chiare: “la riunificazione e il ringiovanimento della grande nazione cinese“, come dichiarato dal premier Xi Jinping. Anche a costo di dover affrontare “lo scenario peggiore”. Traduzione: la guerra.

Sanzioni cinesi contro gli Usa

Nei giorni passati Pechino ha sanzionato luoghi e istituzioni che hanno organizzato il recente viaggio della premier taiwanese Tsai negli Stati Uniti.

Sanzionati il think tank Hudson Institute, la biblioteca presidenziale Ronald Reagan e i vertici di tali organizzazioni. L’accusa: avere fornito a Tsai “una passerella per promuovere l’indipendenza dell’isola negli Stati Uniti”.

Fonte foto: ANSA

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