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Caso dossieraggio, Meloni: "Subito l'ok alle nuove norme". Crosetto e Nordio chiedono commissione d'inchiesta

Giorgia Meloni chiede al Parlamento di approvare nuove norme "urgenti" per scongiurare un nuovo caso dossieraggio: l'annuncio della premier

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Roberto Vivaldelli

GIORNALISTA

Giornalista professionista esperto di relazioni internazionali e geopolitica, scrive anche di attualità, cultura ed economia. Collaboratore di diverse testate nazionali, ha scritto due libri e curato la pubblicazione in italiano di un saggio del politologo statunitense John J. Mearhseimer.

Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha parlato del caso dossieraggio, chiedendo al Parlamento di approvare nuove norme urgenti che possano evitare altri casi simili. I ministri Carlo Nordio e Guido Crosetto chiedono una commissione d’inchiesta parlamentare.

L’intervento della premier

Il caso dossieraggio nasce dall’inchiesta che vede indagato Pasquale Striano, il luogotenente delle Fiamme Gialle indagato per avere spiato illecitamente politici e vip, dal rapper Fedez agli ex presidente e allenatore della Juve Andrea Agnelli e Massimiliano Allegri, il calciatore Cristiano Ronaldo.

“Abbiamo già fatto un intervento sulle banche dati che è nel disegno di legge cyber: se ci fossero già state queste norme sarebbe stato più difficile fare quello che abbiamo scoperto, anche in termini di pene la risposta sarebbe stata più significativa” ha dichiarato la premier Giorgia Meloni a Pordenone venerdì 8 marzo, dove ha preso parte alla cerimonia della firma degli accordi tra il governo e la Regione Friuli-Venezia Giulia sui fondi di coesione, secondo quanto riportato dall’Agi.

“Quello che posso fare è auspicare che il parlamento le approvi prima possibile perché sono norme che a questo punto ancora di più diventano molto, molto urgenti” ha sottolineato.

Le parole di Nordio e Crosetto

“Siamo arrivati ad un punto di non ritorno” ed è necessaria “una commissione d’inchiesta parlamentare” ha dichiarato in merito al caso dossieraggio il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, parlando dell’indagine di Perugia che sta portando alla luce una “mostruosa” attività di dossieraggio come detto dal capo dei pm Raffaele Cantone, secondo quanto riportato dall’Ansa.

Posizione condivisa dal ministro della Difesa Guido Crosetto che annuncia di avere dato la “piena disponibilità” ad essere ascoltato da Copasir e Antimafia e si dice “pienamente concorde” sul fatto che il Parlamento valuti l’istituzione della Commissione d’inchiesta.

I ministri Carlo Nordio e Guido Crosetto chiedono una commissione d’inchiesta parlamentare sul caso dossieraggio

Sull’ipotesi commissione, il portavoce di Noi Moderati Maurizio Lupi afferma che “la commissione Antimafia sta lavorando bene, ora è opportuno proseguire su questa strada e dare modo e tempo alla commissione e alla magistratura di fare il proprio lavoro”.

Il quadro che sta emergendo, ha aggiunto, “è molto grave e serve un clima di unità per andare a fondo e scoprire i mandanti di questo attacco alla democrazia. Valuteremo dopo questa prima fase l’opportunità di istituire anche una commissione d’inchiesta“.

L’inchiesta di Perugia

Il principale indagato dell’inchiesta di Perugia, come ricorda il quotidiano Avvenire, è Pasquale Striano, responsabile del gruppo Sos e luogotenente della Guardia di finanza, che avrebbe effettuato diversi accessi alle banche dati contenenti le Sos senza autorizzazione.

Lo avrebbe fatto almeno ottocento volte in due anni, tra il 2021 e il 2022, anche se allo stato attuale non sarebbe ancora emersa alcuna attività di dossieraggio e il militare ha sempre sostenuto la correttezza del suo comportamento.

Fonte foto: ANSA

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