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POLITICA ESTERA

Borrell vuole imporre la creazione della Palestina nonostante il rifiuto di Israele: l'appello ad arabi e Usa

L’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri, Josep Borrell, esorta la comunità internazionale a imporre dall'esterno la creazione della Palestina

Pubblicato:

Marco Vitaloni

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista esperto di politica e con una passione per tecnologia e innovazione, scrive quotidianamente di cronaca e attualità. Marchigiano, studi in Comunicazione, collabora con diverse realtà editoriali locali e nazionali.

La soluzione a due Stati per il conflitto in Medio Oriente, che prevede la creazione della Palestina, deve essere “imposta dall’esterno per portare la pace nella regione”, nonostante il rifiuto di Israele. È quanto sostiene l’Alto rappresentante europeo per gli Affari esteri, Josep Borrell, che ha lanciato un appello in tal senso a Usa, mondo arabo e Onu.

Borrell vuole imporre la creazione della Palestina

Josep Borrell, vicepresidente della Commissione europea e “ministro degli Esteri” Ue, ha esortato nella giornata di oggi 19 gennaio la “comunità internazionale” a “imporre dall’esterno” la creazione di uno Stato palestinese, nonostante il rifiuto del governo israeliano alla soluzione dei due Stati, ribadito appena ieri dal primo ministro Netanyahu.

Lo ha affermato nel suo intervento per l’investitura a dottore honoris causa dell’Università di Valladolid, in Spagna, come riportato dall’agenzia Efe.

“Se la comunità internazionale non interverrà con forza”, ha detto Borrell, “la spirale di odio e violenza continuerà di generazione in generazione, fino a che i semi dell’odio che oggi vengono seminati a Gaza germoglieranno”.

Soluzione a due Stati, l’appello ad arabi e Usa

Le parti in causa, israeliani e palestinesi, “sono troppo in conflitto per poter arrivare autonomamente a un accordo“, ha spiegato Borrell.

Per questo per portare la pace in Medio Oriente è necessario un deciso intervento dall’esterno. Borrell ha esortato “il mondo arabo, Europa, gli Stati Uniti e l’intera Onu” ad “adottare la decisione di riconoscere uno Stato Palestinese,” nonostante l’opposizione di Israele.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu

Da Borrell spazio anche all’autocritica per il fatto che negli ultimi 30 anni, dagli accordi di Oslo del 1993, Usa ed Europa non hanno fatto molto per realizzare la soluzione a due Stati.

Borrell contro Netanyahu

Josep Borrell ha duramente criticato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che “ha boicottato personalmente questa soluzione negli ultimi 30 anni”.

“Ovviamente il governo di Israele è un impedimento. Ma i governi passano“, ha aggiunto. “Ciò che è importante è cosa considerino i cittadini da un lato e dall’altro e le possibili soluzioni”.

L’Alto rappresentante Ue ha anche dichiarato che il governo israeliano, nel tentativo di impedire la creazione di uno Stato della Palestina, avrebbe “finanziato Hamas per cercare di indebolire l’Autorità nazionale palestinese”.

Israele e Palestina al Consiglio Esteri Ue

Intanto la diplomazia Ue si muove: secondo quanto riporta Ansa, i ministri degli Esteri di Israele e dell’Autorità palestinese parteciperanno in presenza al prossimo Consiglio degli Affari Esteri dell’Unione Europea che si terrà lunedì prossimo a Bruxelles.

L’agenda dei lavori prevede anche un incontro con il ministro degli Esteri egiziano e poi un altro con gli emissari di Arabia Saudita, Giordania e Lega Araba.

Fonte foto: ANSA

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