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CRONACA ESTERA

Bambini accoltellati in Francia ad Annecy, racconto shock dei testimoni: il macabro dettaglio sui passeggini

I dettagli della brutale aggressione avvenuta nel parco pubblico di Annecy. I testimoni hanno raccontato di un uomo che ha puntato i passeggini

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Gabriele Silvestri

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista, esperto di media, scrive di cronaca, politica e attualità. Laureato in comunicazione alla Sapienza, si è affermato come autore e conduttore di TG e programmi giornalistici. Collabora con diverse redazioni online, emittenti televisive e radiofoniche.

È stato descritto come una furia, preda di una sorta di “febbre” omicida, l’uomo che ha scatenato il panico nel parco pubblico ad Annecy, in Francia, nella mattina di giovedì 8 giugno. Le urla spaventose, il suo muoversi frenetico fra le persone e poi, l’aspetto più sconvolgente di tutti: l’aver preso di mira i passeggini e i bambini, obiettivo indifeso dei suoi inspiegabili colpi di coltello. Sono alcuni fra i dettagli più scioccanti della folle mattinata francese, dopo che i primi racconti dei testimoni sono stati riportati dalla stampa.

I salti e le urla dell’aggressore

Ferdinand, uno dei testimoni dell’orribile attacco ad Annecy, è fra le persone che hanno fornito i primi agghiaccianti dettagli della brutale aggressione avvenuta ad Annecy.

L’uomo ha parlato di “salti” frenetici in cui si è prodotto l’aggressore, che poi ha iniziato ad emettere “grida” a dir poco spaventose.


L’attentatore in fuga è stato rapidamente neutralizzato dalle forze dell’ordine

L’uomo puntava i passeggini

In base alle dichiarazioni rilasciate al giornale Le Parisien, si apprende che il testimone ha riferito di aver visto, in seguito, l’uomo dirigersi verso i passeggini dei bambini, scatenando una furia di colpi di coltello ripetuti.

Un altro testimone, Anthony, ha riferito di aver visto “bambini e una madre a terra”. L’attentatore, accerchiato dalla polizia, avrebbe poi preso di mira una coppia e ha colpito con violenza un nonno che si trovava lì con sua moglie, pugnalandolo.

La ricostruzione dell’attentato

La brutale aggressione si è verificata intorno alle 9,45 di giovedì 8 giugno nel parco del Pâquier ad Annecy, cittadina che si trova nella regione francese dell’Alta Savoia.

Il bilancio provvisorio parla di nove feriti, tre dei quali si trovano in condizioni critiche e rischiano la vita. Le forze di polizia, intervenute tempestivamente, hanno neutralizzato l’aggressore, che è stato raggiunto da diversi colpi di pistola.

Chi è l’attentatore di Annecy

Secondo le fonti francesi, l’autore dell’aggressione sarebbe un uomo siriano di nome Abdalmasih H., che aveva presentato una richiesta di asilo in Francia il 28 novembre scorso.

Nell’aprile precedente, aveva ottenuto lo status di rifugiato in Svezia, ma la polizia francese non dispone di ulteriori informazioni su di lui.

Come confermato da Gérald Darmanin, ministro dell’Interno francese, l’autore dell’attacco è stato neutralizzato e arrestato dalle forze dell’ordine.

“La persona è stata arrestata grazie all’intervento tempestivo delle forze dell’ordine”, si legge nel tweet del ministro. Secondo quanto trapela, i membri della gendarmerie sono intervenuti sul posto sparando diversi colpi di pistola che hanno colpito l’aggressore. Una volta immobilizzato, l’uomo è stato ammanettato e portato via dalle forze dell’ordine.

Macron: atto vigliacco

Fra le prime reazioni delle istituzioni all’attentato di Annecy, il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato su Twitter di “atto di assoluta vigliaccheria”.

Macron ha confermato che, al momento, due bambini e una persona adulta stanno lottando per la vita, manifestando la sua vicinanza ai familiari delle persone colpite dall’aggressore.

Fonte foto: Ipa / Twitter

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