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Abusi su pazienti psichiatrici al Don Uva di Foggia: 15 arresti fra infermieri e personale sanitario

Presunti abusi su pazienti psichiatrici all'ospedale Don Uva di Foggia: 25 pazienti sarebbero state sottoposte a percosse e violenze sessuali

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Mauro Di Gregorio

GIORNALISTA

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Approdato a QuiFinanza e Virgilio Notizie dopo varie esperienze giornalistiche fra Palermo e Milano. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Avrebbero commesso abusi su 25 persone ricoverate nel reparto di psichiatria dell’ospedale Don Uva di Foggia. Con questa accusa sono finite nel mirino della magistratura 30 persone fra infermieri, operatori sanitari e ausiliari.

30 persone indagate per presunti abusi su pazienti psichiatrici

Come riporta ‘Foggia Today’, 15 persone sono state arrestate. 7 di esse sono state sottoposte a misure cautelari in carcere e 8 si trovano ai domiciliari.

Per altre 15 persone è stato disposto il divieto di dimora o il divieto di avvicinamento alle presunte vittime.

Le misure restrittive sono state chieste dalla procura foggiana a fronte dei gravi indizi emersi nel corso delle indagini.

Perquisiti i domicili dei 30 indagati e i locali della struttura sanitaria. Gli interrogatori di garanzia prenderanno il via a partire dalla prossima settimana.

Maltrattamenti e violenze sessuali

Fra i reati contestati ci sono violenza sessuale, sequestro di persona, maltrattamenti aggravati e favoreggiamento personale.

Le presunte vittime sono tutte donne fra i 40 e i 60 anni. Si tratta di persone in condizione di incapacità o di accertata inferiorità psichica o fisica ricoverate nel reparto di lunga degenza della struttura.

Come riporta il ‘Corriere del Mezzogiorno’, il personale sanitario avrebbe, fra le altre cose, chiuso le pazienti a chiave nelle stanze e le avrebbe legate ai letti o alle sedie con le lenzuola.

Le pazienti sarebbero poi state sottoposte a percosse, umiliazioni, ingiurie e minacce. In alcuni casi ci sarebbero state anche delle violenze sessuali. Gli abusi e le vessazioni sarebbero stati sistematici e quotidiani.

Le pazienti sarebbero state anche afferrate per i capelli e per il corpo e trascinate per i corridoi.

La dirigenza della struttura ha collaborato

L’operazione, denominata ‘New Life’, è stata coordinata dalla procura di Napoli ed è partita la scorsa estate venendo portata avanti tramite la collaborazione fra i carabinieri del Comando provinciale di Foggia, i Nas del capoluogo e il Gruppo Tutela della Salute di Napoli.

L’operazione si è avvalsa sia di indagini tradizionali che di natura tecnica. Informata dei presunti abusi, la dirigenza della struttura, che non è stata coinvolta nelle indagini, avrebbe collaborato con le autorità mettendosi a disposizione per agevolare il lavoro degli inquirenti.

Fonte foto: ANSA

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