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27enne ghanese fa sesso con capre e galline a Pesaro: denunciato dal proprietario, patteggia 6 mesi di carcere

A Pesaro l'incredibile caso con protagonista un cittadino ghanese, denunciato per presunti atti sessuali con animali. Al processo patteggia 6 mesi

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Gabriele Silvestri

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista, esperto di media, scrive di cronaca, politica e attualità. Laureato in comunicazione alla Sapienza, si è affermato come autore e conduttore di TG e programmi giornalistici. Collabora con diverse redazioni online, emittenti televisive e radiofoniche.

È una storia ai confini del grottesco quella che giunge da Pesaro e che ha al centro una vicenda incredibile con protagonista un cittadino ghanese di 27 anni, a processo dopo essere stato denunciato per atti sessuali nei confronti di animali. L’uomo ha dovuto affrontare l’accusa di maltrattamenti sessuali su capre e galline, con la denuncia arrivata dal proprietario di questi animali. Il bizzarro caso giudiziario ha raggiunto una svolta quando l’imputato ha patteggiato una pena di 6 mesi di reclusione.

È un uomo senza fissa dimora

La vicenda ha avuto uno sviluppo molto complicato, a causa della difficoltà nel rintracciare l’imputato, un 27enne senza fissa dimora. Secondo l’accusa del proprietario degli animali, il giovane ghanese si sarebbe introdotto nel suo domicilio e avrebbe compiuto atrocità di natura sessuale su capre e galline.

Nel tentativo di estendere le ricerche, il tribunale ha affrontato il rischio di chiudere il processo a causa dell’apparente irreperibilità del giovane ghanese. Tuttavia, gli agenti della squadra volante hanno agito con determinazione, localizzando infine l’imputato e consegnandolo alla giustizia nella giornata di martedì 14 novembre.


Il singolare caso è avvenuto in una zona periferica di Pesaro

Chi è il 27enne imputato

Il ghanese, con un passato già segnato da vari precedenti, si è rivelato essere un individuo senza fissa dimora, ufficialmente stazionante a Pesaro, ma privo di residenza legale.

La denuncia del proprietario degli animali ha svelato, oltre ai già citati presunti atti sessuali con capre e galline, comportamenti cruenti e maltrattamenti, culminando nella morte di una gallina in un’occasione.

I reati contestati

Oltre all’accusa principale di maltrattamenti su animali, al giovane ghanese sono state contestate altre accuse. La violazione di domicilio è emersa quando è stato scoperto che aveva scavalcato il cancello di uno spazio verde privato, adibito al ricovero di attrezzi e oggetti per la cura degli animali.

Inoltre, un’ulteriore accusa di furto è stata sollevata in seguito alla sparizione di una bicicletta appartenente al proprietario degli animali.

La pena prevista e il patteggiamento

Chiunque arrechi lesioni, infligga crudeltà o sottoponga un animale a sevizie, fatiche e lavori incompatibili con le sue caratteristiche etologiche commette il reato di maltrattamento di animali.

La legge prevede sanzioni severe, con reclusione da 3 a 18 mesi o multe che variano da 5.000 a 30.000 euro.  Difeso d’ufficio dall’avvocatessa Elisabetta De Conti, il ghanese ha scelto di patteggiare, accettando 6 mesi di reclusione con sospensione della pena.

Fonte foto: iStock

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