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Smart working, si va verso una nuova proroga: cosa cambia per lavoratori fragili e genitori di under 14

Il governo sta lavorando al prolungamento del diritto allo smart working per lavoratori fragili e genitori con figli under 14, in scadenza a fine anno

Pubblicato:

Marco Vitaloni

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista esperto di politica e con una passione per tecnologia e innovazione, scrive quotidianamente di cronaca e attualità. Marchigiano, studi in Comunicazione, collabora con diverse realtà editoriali locali e nazionali.

A fine anno scade la normativa esistente sullo smart working, ad oggi consentito fino al 31 dicembre per lavoratori fragili e genitori di under 14. Diversi partiti di maggioranza e opposizione ne chiedono la proroga e il governo Meloni sembra essere sulla stessa linea.

Smart working, verso una nuova proroga

Il 31 dicembre di quest’anno scade l’ultima proroga stabilita dal decreto Aiuti bis per lo smart working, sia nel settore pubblico che privato, per i lavoratori fragili e per chi ha figli sotto i 14 anni.

Parallelamente al lavoro sulla legge di bilancio, il governo Meloni sta ora discutendo della possibile proroga al 2023 del diritto al lavoro agile per queste due categorie di lavoratori.

Secondo i principali quotidiani, l’esecutivo dovrebbe inserire la norma sul prolungamento dello smart working nel decreto Milleproroghe che verrà varato entro fine anno.

Smart working, chi avrà la proroga

Sono due le categorie di lavoratori, pubblici e privati, interessate dalla proroga dello smart working: fragili e genitori con figlio under 14.

La prima riguarda persone che risultano, dietro certificazione medica, particolarmente a rischio in termini di salute: disabili gravi, immunodepressi, pazienti oncologici o con terapie salvavita in corso.

Il secondo caso riguarda i genitori di figli sotto i 14 anni. Ci sono però due condizioni da rispettare per poter accedere al lavoro agile: le loro mansioni devono essere compatibili con lo svolgimento dello smart working, inoltre l’altro genitore deve essere occupato, non quindi in cassa integrazione o fruitore di Naspi.

Proroga fino al 31 marzo 2023

La proroga dello smart working molto probabilmente ci sarà, resta però ancora da stabilirne l’entità: la discussione in tal senso all’interno del governo è aperta.

L’orientamento prevalente sembra essere quello di prorogare lo smart working fino al 31 marzo 2023, ma c’è anche chi chiede di estenderlo a tutto l’anno, portando la scadenza al 31 dicembre 2023.

Fonte foto: 123RF

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