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CRONACA ESTERA

Regno Unito, la più grande truffa telefonica: settantamila vittime, rubati 60 milioni di euro

Scotland Yard ha smantellato un'organizzazione che ha truffato persone anziane o con poca dimestichezza con la tecnologia

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Antonio Cardarelli

GIORNALISTA

Laurea in Scienze della Comunicazione alla Sapienza e master in Giornalismo Digitale alla Pul di Roma, è giornalista professionista dal 2007. Ha lavorato come redattore in diversi quotidiani locali e, successivamente, ha ricoperto lo stesso ruolo per siti di informazione nazionali, per i quali ha anche seguito i canali social.

La più grande truffa telefonica nella storia del Regno Unito ha coinvolto oltre settantamila vittime. Il giro d’affari complessivo è stato di almeno 60 milioni di euro secondo quanto accertato da Scotland Yard, che ha arrestato più di 100 persone. Le vittime della maxi truffa, andata avanti per circa venti mesi, sono state soprattutto anziani o persone con poca dimestichezza con la tecnologia.

Rubati i codici di accesso ai conti correnti

Per portare a termine la truffa e rubare i dati degli utenti i malviventi usavano un sito chiamato iSpoof, ora chiuso. Grazie al sito i malviventi riuscivano a mascherare il proprio numero di telefono e a spacciarsi per impiegati di varie banche come Barclays, Santander, HSBC, Lloyds, Halifax, First Direct, NatWest, Nationwide.

Le vittime venivano avvertite di un falso hackeraggio e indotte a comunicare i propri codici personali.

Una vittima ha perso tre milioni di sterline

A quel punto i malviventi potevano rubare denaro dai conti correnti delle vittime.

In media la truffa costava alle vittime diecimila sterline, ma in un caso sono stati sottratti addirittura tre milioni di sterline.

La mente della truffa, secondo la polizia di Scotland Yard che ha operato insieme ad altre forze di polizia internazionali, era il 34enne londinese Teejai Fletcher, che il prossimo 6 dicembre comparirà davanti ai giudici.

L’indagine è stata condotta dalla polizia britannica

Bloccato il sito iSpoof

La decisione di bloccare il sito iSpoof, che grazie a una sottoscrizione a pagamento permetteva di nascondere il numero di chiamate e messaggi, è stata presa per bloccare altre potenziali truffe.

Le forze dell’ordine olandesi, che hanno collaborato all’indagine dopo averla fatta partire, hanno fatto sapere che i truffatori verranno perseguiti proprio utilizzando il data base in possesso del sito.

La polizia britannnica ha invece annunciato che le oltre 70mila vittime verranno avvertite della truffa subita. Comunicazioni che verranno inviate tra venerdì e sabato.

Fonte foto: 123RF

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