NOTIZIE
CRONACA NERA

Esplosione di gas a Ravanusa, 7 morti e 2 dispersi. I soccorsi, le indagini e il drammatico racconto

"È un disastro", ha commentato il sindaco di Ravanusa. A causare l'esplosione sarebbe stata la rottura di una tubatura di gas

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato: Aggiornato:

Nella serata di sabato è avvenuta una fortissima esplosione di gas a Ravanusa, in provincia di Agrigento, che ha provocato il crollo di alcune palazzine. Il bilancio delle vittime è al momento fermo a sette morti, mentre proseguono le ricerche tra le macerie alla ricerca delle due persone che risultano ancora disperse. Due le donne estratte vive dai soccorritori. La prima vittima è stata recuperata durante la notte, mentre le altre sono state recuperate tra la mattina di domenica, giorno successivo all’esplosione, e quella di lunedì 13 dicembre.

I danni provocati dall’esplosione sono ingenti: quattro palazzine sono crollate, e tre sono state sventrate. L’area interessata è di 10mila metri quadrati. Questi sono i dati forniti da Salvatore Cocina, direttore della Protezione civile regionale.

Esplosione a Ravanusa, chi sono le vittime

Sono tre le vittime identificate finora: Pietro Carmina, 68 anni, docente di storia e filosofia al liceo classico di Canicattì, Maria Crescenza Zagarrio (69 anni) e Calogera Gioachina Minacori (59 anni).

Queste ultime due fanno parte della stessa famiglia delle due donne estratte ancora vive.

Gli altri quattro corpi trovati dai vigili del fuoco la mattina di lunedì 13 dicembre, dopo le ricerche durate tutta la notte, sono stati rinvenuti sotto le macerie della palazzina.

Restano da individuare i corpi di altri due dispersi.

Esplosione a Ravanusa, il racconto di una sopravvissuta

La donna di 80 anni estratta viva dalle macerie della palazzina crollata a Ravanusa dopo un’esplosione è stata intervistata da Repubblica mentre si trovava in ospedale. La donna ha dichiarato: “Ero appena tornata a casa, intorno alle 20, all’improvviso la luce è andata via, il tetto e il pavimento sono venuti giù“.

“Appena ho sentito parlare, ho chiamato, ho chiesto aiuto. E hanno trovato il modo di farmi uscire. Intanto, sentivo anche la voce di mia cognata”, ha aggiunto.

Esplosione a Ravanusa: le cause

Secondo quanto si apprende, la deflagrazione sarebbe stata causata da una grossa fuga di gas dalla tubatura del metanodotto. Si ipotizza che a provocare la rottura del tubo potrebbe essere stato il maltempo o uno smottamento del terreno.

Le fiamme che si sono propagate hanno poi coinvolto anche altri edifici, almeno tre, devastando un intero quartiere del centro.

Il comandante dei vigili del fuoco di Agrigento ha spiegato: “Il gas si è accumulato o nel sottosuolo o in un ambiente chiuso. A innescare l’esplosione potrebbe essere stata anche l’attivazione dell’ascensore”.

“Nei prossimi giorni faremo accertamenti più approfonditi – ha aggiunto – certo è che una esplosione così è un evento eccezionale”.

Esplosione a Ravanusa: le indagini

La procura di Agrigento ha aperto un fascicolo d’indagine sulla tragedia con le ipotesi di reato di disastro colposo e omicidio colposo. Dopo un sopralluogo sul posto, il procuratore Luigi Patronaggio ha nominato un consulente tecnico che dovrà fare luce sulle cause dell’esplosione.

Le indagini si concentreranno su un’area di 10mila metri quadrati sottoposti a sequestro, anche se, ha fatto sapere Patronaggio, “non è escluso che il nuovo sopralluogo possa essere più esteso”.

Il procuratore ha spiegato che l’ipotesi più accredita è che si sia trattato di una fuga di gas metano, ma, ha precisato, “non escludiamo alcuna pista”.

Esplosione a Ravanusa: i dispersi

I vigili del fuoco di Canicattì, Agrigento e Licata hanno spento l’incendio che si è sviluppato dopo l’esplosione e hanno cominciato a scavare tra i detriti. Tra i dispersi, inizialmente, c’era anche una donna giunta quasi alla fine della gravidanza: il suo è uno dei corpi rinvenuti lunedì mattina tra le macerie.

“Chiunque abbia autobotti e mezzi meccanici ci dia una mano. È un disastro” è l’appello lanciato sui social da Carmelo D’Angelo, il sindaco della cittadina di circa 10mila abitanti a 50 minuti da Agrigento.

Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, il sindaco ha spiegato: “Per fortuna non ci sono bambini tra le persone che si stanno cercando. La notizia secondo la quale ci sarebbero stati due minorenni tra le macerie della palazzina crollata ora è stata smentita”.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Ravanusa e di Licata, oltre a diversi residenti. Numerose le squadre di volontari della Protezione Civile, dei vigili del fuoco e della Croce Rossa, provenienti da diversi comuni dell’Agrigentino, per dare un aiuto nei soccorsi e a rintracciare i parenti dei dispersi.

Sui social i residenti hanno pubblicato alcuni video nei quali si vedono calcinacci e altri detriti sparsi per decine di metri nella zona intorno all’edificio dell’esplosione, mentre si sentono suonare gli allarmi di alcune auto e di alcune case del vicinato.

Fonte foto: ANSA
Esplosione Ravanusa, "scenario tragico": le vittime, le testimonianze e le immagini del disastro

© Italiaonline S.p.A. 2024Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963