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Obbligo vaccinale, in 50mila rischiano il posto in Italia. Chi sono e perché

La situazione nelle scuole e nel reparto sicurezza dopo l'introduzione dell'obbligo vaccinale contro il Covid a partire da mercoledì 15 dicembre 2021

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

L’introduzione dell’obbligo vaccinale da mercoledì 15 dicembre 2021 per determinate categorie di lavoratori, nello specifico personale scolastico e forze dell’ordine, potrebbe costare il posto di lavoro a 50mila persone. La stima è di ‘La Repubblica’.

Il quotidiano precisa che è ancora presto per sapere quante pistole e tesserini verranno ritirati e quante classi rimarranno senza insegnanti. Per un calcolo più preciso, infatti, bisognerà attendere la prima settimana del 2022.

Dai primi sondaggi è però emersa una consistente accelerata nella corsa al vaccino in questi due ambiti lavorativi, tanto da ritenere che i circa 110mila non vaccinati (tra scuola e sicurezza) stimati ai primi di ottobre si siano ridotti almeno del 30%, oscillando ora attorno ai 70mila. Numero dal quale è necessario sottrarre chi il vaccino anti Covid non può farlo per motivi di salute.

Secondo ‘La Repubblica’ gli “irriducibili” potrebbero essere non più di 50mila.

Obbligo vaccinale: la situazione nelle scuole

Queste le parole di Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi, sull’introduzione dell’obbligo vaccinale per il personale scolastico: “Il sistema nel suo complesso ha tenuto. Ovviamente ci sono istituti in cui si sono registrati maggiori vuoti di organico e i presidi hanno dovuto applicare la legge scrivendo agli assenti per chiedere loro di mettersi in regola, fornendo entro 5 giorni la documentazione inerente al loro stato. Anche l’app per le verifiche ha funzionato senza problemi”.

Lo stesso Giannelli ha indicato il 5% come quota di “irriducibili” della scuola. Ma poi ha precisato: “In questo numero è inclusa almeno una metà che non si può vaccinare. A molti colleghi sono arrivate diffide di avvocati che in modo fantasioso contestano la legge e la modalità di applicazione. Per loro un lavoro in più”.

Obbligo vaccinale: la situazione nella sicurezza

Da ottobre a oggi, molte resistenze sono state vinte, soprattutto nelle Forze Armate. Nell’arco di questi due mesi la copertura vaccinale sarebbe passata dall’84 al 92%, con oltre 16mila prime dosi. Il numero di poliziotti senza protezione è quasi dimezzato (è passato da 7mila a 4mila). Nelle carceri, gli agenti della penitenziaria che oppongono resistenza sarebbero circa un migliaio. Altrettanti, secondo il sindacato di Polizia Coisp, alla fine saranno i poliziotti sospesi dal servizio perché non hanno voluto vaccinarsi.

Attualmente, chiarisce ‘La Repubblica’, la stima dei non vaccinati negli organici di polizia, carabinieri, Finanza, polizie locali, polizia penitenziaria, forze armate, servizi segreti oscilla tra il 4 e l’8%.

Chi è ancora senza iniezione e non intende rinunciare allo stipendio avrà ancora 20 giorni in cui potrà continuare a lavorare con il tampone se dimostrerà di aver prenotato la prima dose.

Fonte foto: ANSA
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