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Chi è il detenuto in fuga Mohamed Amra liberato in Francia da un commando: dal furto al sospetto narcotraffico

Chi è il detenuto Mohamed Amra, in fuga dopo l'assalto contro il furgone della polizia penitenziaria in Francia: il ruolo nel narcotraffico

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Mohamed Amra è stato liberato da un commando che speronato il blindato della polizia penitenziaria mentre gli agenti lo stavano trasportando da Rouen ed Evreux, nel nord della Francia. Gli uomini incappucciati hanno assalito il mezzo e hanno esploso una pioggia di proiettili contro gli agenti, due dei quali sono morti. Amra, detto “La Mouche” (la mosca) è stato liberato e in queste ore è a tutti gli effetti un evaso. Per rincorrere i criminali e il detenuto il Ministro dell’Interno Gérald Darmanin ha annunciato l’attuazione del protocollo Epervier con la mobilitazione di almeno cento poliziotti dislocati in tutti i punti interessati dalle indagini.

Chi è il detenuto in fuga Mohamed Amra

30 anni e originario di Rouen, in Normandia, Mohamed Amra ha un vissuto criminale per il quale stava scontando una pena per traffico di drogatentato omicidio presso il carcere di Evreux. Lo riporta ‘Le Parisien’ da fonti interne alla casa di detenzione.

La condanna era arrivata solamente il 10 maggio 2024. Dall’istituto penitenziario Amra avrebbe tentato di evadere segando le sbarre della finestra, e per questo motivo le autorità avevano innalzato il livello di sicurezza e sorveglianza a ‘Escorte 3’.

chi è mohamed amra detenuto fuga franciaFonte foto: Getty
Chi è Mohamed Amra? Il detenuto in fuga dopo l’assalto al furgone della polizia penitenziaria in Francia è noto alle forze dell’ordine per reati legati al narcotraffico e alle rapine, oltre a un tentato omicidio

Prima della casa circondariale di Evreus, Mohamed Amra è stato detenuto presso le carceri di Les Baumettes, Marsiglia, La Santé e Parigi. Secondo gli inquirenti ‘La Mouche’ avrebbe un ruolo nella criminalità organizzata, nello specifico quella specializzata nel narcotraffico.

Considerata la portata dell’assalto al furgone della polizia penitenziaria, gli organi di stampa francesi riportano che il peso specifico di Amra all’interno della criminalità locale potrebbe essere rilevante.

L’assalto al furgone in Francia

L’assalto è avvenuto martedì 14 maggio presso il casello di Incarville, nel dipartimento del’Eure al nord della Francia. Il cellulare della penitenziaria stava trasportando Mohamed Amra da Rouen a Evreux, quando improvvisamente sono sopraggiunte due vetture, un’Audi A5 bianca e una BMW serie 5.

Le due auto hanno sbarrato la strada al furgone e quattro malviventi hanno aperto il fuoco contro gli agenti. Almeno tre di essi sono rimasti feriti, mentre due poliziotti sono stati uccisi. Con questa operazione il commando ha garantito una via di fuga al detenuto, che si è dato alla macchia.

Le parole di Emmanuel Macron

Appresa la notizia, il presidente Emmanuel Macron ha affidato ai social le sue parole di cordoglio per le vittime dell’agguato, ma ha anche riferito che l’operazione per catturare i criminali in fuga e lo stesso Mohamed Amra stanno procedendo.

Macron scrive:

La Nazione è al fianco delle famiglie, dei feriti e dei loro colleghi. Si sta facendo tutto il possibile per individuare gli autori di questo crimine affinché sia ​​fatta giustizia in nome del popolo francese. Saremo intrattabili.

assalto-francia-furgone-chi-e-mohamed-ambra-detenuto-2 Fonte foto: ANSA / Getty
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