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Caso Alex, Viminale contro Difesa: Di Stefano attacca Salvini

Il ministero della Difesa: "Offerto supporto, ma il ministero dell'Interno la ha rifiutato"

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Sul caso del veliero “Alex“, si sta consumando un acceso botta e risposta e scambio di accuse tra il Ministero dell’Interno e il Ministero della Difesa.

Sulla vicenda è intervenuto anche Manlio Di Stefano del Movimento 5 Stelle. Il sottosegretario di Stato al ministero degli Affari esteri ha lanciato un attacco con destinatario Matteo Salvini su “Facebook”: “(…) Ci si aspetterebbe dai colleghi di governo, soprattutto, un po’ di rispetto. Invece, per qualcuno, l’orgoglio sembra essere più forte di qualsiasi altra cosa. Più forte della verità stessa. (…) Nel tentativo di nascondere l’evidenza, ieri qualcuno è arrivato ad attaccare direttamente i propri colleghi di governo inciampando, nuovamente, in una gaffe dietro l’altra. Si è chiesto l’intervento della Marina in acque italiane, ma è la Guardia di Finanza a svolgere le funzioni di polizia del mare. Dunque il Ministero dell’Economia, non la Difesa. Ci si è lamentati di non aver ricevuto alcun sostegno, ma è stato il Viminale a rifiutare la proposta della Difesa di trasbordare i migranti a Malta e su questo ci aspettiamo delle spiegazioni. Vedete, il problema è sempre lo stesso: se vuoi fare tutto da solo e non passi mai la palla, se tieni lo sguardo fisso a terra senza accorgerti mai dei tuoi compagni, in porta non ci arrivi mai. Se ti senti Maradona e poi giochi come un Higuain fuori forma è un serio problema, perché di mezzo c’è il Paese. Non si può dire che è sempre colpa degli altri. La sicurezza delle nostre coste non è uno scherzo. Non sono le interviste o le comparsate in TV a risolvere l’emergenza. Serve giocare da squadra, serve fare le cose”.

Ong, il botta e risposta tra Viminale e Ministero della Difesa

Su “Facebook”, Matteo Salvini aveva dichiarato: “Mi sento un po’ solo. Ragioneremo nelle prossime ore sulla presenza di navi militari italiane nel Mediterraneo. Domando ai vertici delle Forze armate e della Guardia di Finanza se la difesa dei confini è un diritto-dovere da parte delle istituzioni o no. Io posso indicare un porto sicuro e bloccare uno sbarco non autorizzato ma le forze armate in mare non dipendono da me. Se servono da scorta per le navi fuorilegge domandiamoci allora sull’utilizzo di queste unita. Chiederò ai ministri della Difesa e dell’Economia di aiutarci in questa battaglia di civiltà e legalità per salvare vite. Mi farebbe piacere che fossero al nostro fianco, al fianco del popolo italiano, altrimenti è un precedente pericolosissimo. Io firmo il divieto di ingresso e questi entrano e nessuno li ferma. A che servono le navi militari se non per pattugliare i confini?”.

Poi, il botta e risposta tra Viminale e Difesa. Fonti della Difesa, come riferisce “Ansa”, hanno fatto sapere: “Da giorni abbiamo offerto supporto al Viminale e il Viminale lo ha respinto, in più di una occasione”. Il ministero dell’Interno ha sottolineato di non aver agito da solo e di “non aver rifiutato la collaborazione di altri ministeri, a partire dalla Difesa, tanto che ‘Alex&Co’ aveva una interlocuzione aperta anche con Guardia di Finanza e Guardia Costiera”.

Fonti della Difesa: “Si precisa che il supporto offerto riguardava il trasporto dei migranti a Malta. È un mistero anche per noi il rifiuto espresso dal Viminale. Basta attacchi ai militari. Esigiamo rispetto. Forse al Viminale non sanno come funzionano le cose, non sanno che gli Stati maggiori si relazionano con tutte le articolazioni dello Stato, incluso il Viminale stesso. Quanto riportato in queste ore ci sorprende, siamo alla mitologia. Lo ripetiamo: esigiamo rispetto per i nostri militari”.

Il Viminale: “Il supporto è necessario per bloccare le navi che vogliono portare i clandestini in Italia e non per aiutarle nel trasporto”.

Fonte foto: Ansa

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