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CRONACA NERA

Mottarone, come sta Eitan: nuovo aggiornamento dall'ospedale

Il bollettino giornaliero sulle condizioni di salute di Eitan, unico sopravvissuto della tragedia della funivia Stresa-Mottarone

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Dall’ospedale infantile Regina Margherita di Torino arrivano nuovi aggiornamenti sulle condizioni di salute del piccolo Eitan, il bambino unico sopravvissuto al tragico incidente della funivia del Mottarone. Come reso noto dai sanitari e riportato da ‘Ansa’, il bimbo parla con la zia Aya e si guarda intorno.

Tragedia Mottarone, come sta Eitan: il bollettino giornaliero

Nel bollettino giornaliero si legge: “Il bambino è adesso sveglio e cosciente nel reparto di Rianimazione. Dal punto di vista clinico è sempre in prognosi riservata, dovuta al trauma toracico e addominale oltre che alle fratture agli arti. Nei prossimi giorni uscirà dalla Rianimazione e sarà trasferito in un reparto di degenza“.

Intanto, in un villaggio del nord dell’Israele si sono svolti i funerali della famiglia Biran, cioè del padre Amit, la moglie Tal e il figlio Tom deceduti nel tragico crollo della cabina della funivia Stresa-Mottarone. L’altro figlio è proprio Eitan, ricoverato in ospedale a Torino.

Alla cerimonia ha presenziato l’ambasciatore italiano in Israele Gianluigi Benedetti.

I funerali dei nonni di Tal Peleg, Yitzhak e Barbara Cohen, si svolgeranno invece nella giornata di venerdì.

Proprio per venerdì, il Comune di Pavia ha proclamato una giornata di lutto cittadino per ricordare le vittime dell’incidente della funivia del Mottarone.

Funivia Mottarone, il punto sulle indagini

Secondo la Procura di Verbania, tutti erano al corrente di ciò che stava accadendo e che il sistema frenante fosse stato manomesso.

L’accusa della Procura di Verbania è rivolta ai tre indagati di omicidio plurimo di 14 persone e lesioni gravissime per Eitan, il bambino unico sopravvissuto nella tragedia della funivia Stresa-Mottarone.

Nel decreto di fermo è richiesto il carcere per gli indagati, per il timore che possano tentare la fuga.

La procuratrice capo Olimpia Bossi ha definito le azioni che avrebbero portato al disastro “di straordinaria gravità” e tali da meritare, in caso di condanna, “elevatissime sanzioni detentive”.

La procuratrice Bossi e la pm Laura Carrera ritengono che la misura del carcere (i tre indagati sono reclusi da martedì) sia adeguata anche “in ragione dell’elevatissimo clamore internazionale per la sua drammaticità, che sarà accentuato ancora dalla conoscenza delle cause del disastro”.

 

Fonte foto: ANSA
Funivia Stresa-Mottarone, cede il cavo: precipita la cabina

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