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Giletti elenca boss mafiosi scarcerati e legge lettera Celentano

Celentano ha scritto a Giletti una lettera per capire la questione che contrappone Di Matteo e Bonafede sulla nomina a capo del Dap

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Non si ferma la battaglia di Massimo Giletti sulla scarcerazione dei boss mafiosi. Ieri nuova puntata di Non è l’Arena su La7 e nuove polemiche sollevate dal presentatore che nel blocco della trasmissione dedicata all’argomento ha elencato i boss usciti dal 41 bis per l’emergenza coronavirus con tanto di conclusione amara: “Qualcuno si è dimenticato cos’è la mafia“. Anche una lettera di Adriano Celentano è stata letta in trasmissione.

Massimo Giletti è tornato dunque anche ieri sulle polemiche e le accuse sul caso sollevato dalle dichiarazioni di Nino Di Matteo sulla sua nomina saltata al Dap e sul ruolo del ministro della giustizia Alfonso Bonafede. In tutto questo il polverone sollevato per il via libera alle tante scarcerazioni dei boss mafiosi, anche quelli condannati al 41 bis.

Ho perso la fiducia– ha esordito Giletti – le forze dell’ordine inseguono chi corre sulle spiagge e i mafiosi sono lasciati liberi. Quando moriranno tutte queste aziende lo Stato andrà in bancarotta” l’amara analisi del conduttore unendo l’argomento sulle carceri alla crisi economica dovuta all’emergenza coronavirus affrontata nella seconda parte di Non è l’Arena.

Quindi Giletti ha elencato i boss scarcerati per l’emergenza coronavirus, tra cui quelli del 41 bis, con tutte le loro condanne e conclude: “Qualcuno si è dimenticato che fa la mafia, e che quel 41 bis fu tanto voluto da Falcone, qualcuno ha dimenticato il 23 maggio 1992″

Giletti ha anche ospitato il pensiero di Adriano Celentano sulla vicenda: “Non so perché ma c’è qualcosa che non capisco…”, inizia così la lettera del “Molleggiato” scandita con una grafica su cui campeggia il titolo “L’inesistente” – È risaputo che il ministro della giustizia, Alfonso Bonafede e il magistrato Nino Di Matteo, siano due brave persone dal comportamento irreprensibile a cui non si può muovere nessuna critica. Però, adesso, queste due brave persone sono l’una contro l’altra… Secondo voi cosa significa? Che uno dei due è irreprensibile ma fino a un certo punto e poi basta?”, scrive Celentano. Che come dice Giletti, dice molto con i suoi silenzi ma quando deve parlare lo fa andando dritto al punto.

In studio anche la testimonianza del giornalista Lirio Abbate: ‘Sono Palermitano, dove abbiamo visto troppe vittime di Cosa Nostra, ho fatto questo mestiere ispirandomi a Peppino Impastato, oggi non voglio essere giustizialista ma penso alle vittime e ai familiari delle vittime, di loro non si parla mai, di ciò che subiscono’

Tra gli ospiti, in collegamento, Rita Dalla Chiesa ha ringraziato Giletti per aver messo in luce la vicenda: “Non è accettabile”. In studio anche i giornalisti Telese e Sallusti ringraziano Giletti: “è solo merito suo se è cambiato il capo del Dap ed è stato fatto un decreto legge, non è perché la politica ha cambiato idea”.

 

Fonte foto: Ansa/Facebook

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