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Gaffe di Alessandro Di Battista su Gesù "nato in Palestina": gli attacchi degli utenti dopo il post su X

Alessandro Di Battista è stato travolto sui social dopo aver scritto che Gesù è nato in Palestina: uno scivolone che ha attirato molte critiche

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Claudio Carollo

GIORNALISTA

Classe ’88, è giornalista professionista dal 2017. Scrive di cronaca e attualità economico-politica, interessandosi nel tempo di tematiche sociali e sport. Ha collaborato con diverse testate nazionali, con esperienze anche in radio.

I social non perdonano nemmeno a Natale, soprattutto chi fa scivoloni sulla nascita di Gesù: lo ha scoperto a sue spese Alessandro Di Battista, travolto dalle critiche su X dopo un post che ha fatto affiorare qualche sua lacuna in storia.

Il post

Il 25 dicembre l’ex parlamentare del M5s ha commentato un raid delle forze armate di Israele su un campo profughi a Gaza, scrivendo che “il giorno in cui si festeggia la nascita di un bambino nato in Palestina più di 2000 anni fa, sempre in Palestina, l’ennesimo bombardamento criminale israeliano ha fatto l’ennesima strage di bambini. Buon Natale a chi non si volta dall’altra parte”.

Il riferimento, sbagliato, è a Gesù e il popolo dei social non si è lasciato scappare l’occasione di sottolinearlo.

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I commenti

La Palestina all’epoca non esisteva, la prima volta che venne chiamata così fu sotto Adriano, all’epoca era Giudea, e Gesù era ebreo. Sei riuscito a sbagliare tutto, tre su tre, complimenti!”, scrive un utente, correggendo le poche righe di Di Battista punto per punto.

“La Palestina è il nome che i romani diedero alla regione oltre cento anni dopo la nascita di Gesù. Che desolazione“, infierisce un account.

Gesù è nato nella regione della Giudea nome cancellato dai romani che la chiamarono Syria Palestina per ragioni punitive. Un dispetto fatto dall’imperatore Adriano che la chiamo così in memoria dei Filistei (palestinesi). Acerrimi nemici degli ebrei. La Storia merita rispetto”, è la spiegazione di un’altra utente.

Tra la sfilza di bocciature e accuse non manca ovviamente chi ha usato l’ironia: “A catechismo giocavi a Tresette, eh?”.

Di Battista torna in politica?

Tornato ad essere una presenza fissa negli studi Tv dei talk show politici, sin dall’inizio dei bombardamenti sulla Striscia di Gaza Alessandro Di Battista ha assunto da subito una posizione contro Israele.

Quest’anno l’ex parlamentare del M5s si è fatto rivedere anche più assiduamente nella piazze e dopo essere diventato vicepresidente dell’associazione “Schierarsi” si è cominciato a parlare di un possibile ritorno in politica di Di Battista.

“Vedremo quello che sarà nei prossimi mesi – aveva dichiarato commentando il suo ruolo nella neonata associazione culturale presieduta da Luca Di Giuseppe  – Se qualcuno pensava la stessi usando per riposizionarmi… io ho una qualità di vita alta, non mi manca minimamente il Palazzo. Non sto creando un’associazione per utilizzare gli iscritti e andare a bussare ai partiti, dicendo ‘conto su tot persone quel posto me lo dai’. Io sono disinteressato alla mia carriera personale”.

Fonte foto: ANSA

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