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G20 a Roma: cos'è, quali Paesi partecipano e quali sono i temi

Il 30 e il 31 ottobre si tiene in una Roma blindata il summit dei leader dei Paesi membri del G20: cosa bisogna sapere

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Mirko Ledda

EDITOR E FACT CHECKER

Scrive sul web da 15 anni, muovendo i primi passi come ghost writer e facendo attività di debunking delle notizie false. Si occupa principalmente di pop economy, con particolare attenzione ai temi legati alla tecnologia e al mondo digitale, all'industria alimentare e alla sanità.

Per la prima volta dalla sua nascita, nel 1999, il vertice del G20 si tiene in Italia. È Roma a ospitare il 30 e il 31 ottobre, con la presidenza dell’italiano Mario Draghi, i rappresentanti dei 20 Paesi in cui vive il 60% della popolazione globale e, insieme, contribuiscono all’80% del Pil e al 75% del commercio mondiali.

Oltre ai capi di Stato e ai premier, partecipano anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

Le venti nazioni si sono già riunite durante il corso dell’anno per gruppi di lavoro mirati e riunioni ministeriali, a cui hanno partecipato anche le parti sociali e i rappresentanti dei vari settori economici.

Chi partecipa al G20: quali sono i Paesi membri

Al G20 partecipano i capi di Stato e di governo dei seguenti Paesi.

  • Arabia Saudita.
  • Argentina.
  • Australia.
  • Brasile.
  • Canada.
  • Cina.
  • Francia.
  • Germania.
  • India.
  • Indonesia.
  • Italia.
  • Giappone.
  • Repubblica di Corea (Corea del Sud).
  • Messico.
  • Regno Unito.
  • Russia.
  • Stati Uniti d’America.
  • Sud Africa.
  • Turchia.
  • Unione Europea.

Perché Mario Draghi dirige i lavori del G20 e fino a quando

All’Italia è andata la presidenza del G20 dal 1° dicembre 2020, dopo l’esperienza dell’Arabia Saudita terminata nel vertice del 21 e 22 novembre.

Il ruolo di coordinare i lavori spetta al premier. Inizialmente era stato incaricato Giuseppe Conte, a cui il 13 febbraio del 2021 è succeduto Mario Draghi.

Il G20 guidato dall’Italia è riassumibile con questi numeri.

  • 175 eventi.
  • 62 riunioni dei gruppi di lavoro.
  • 60 riunioni del Finance Track, il filone finanziario che riunisce i rappresentati dei ministeri delle Finanze e delle banche centrali per definire politiche di indirizzo dell’economia globale.
  • 20 riunioni ministeriali.
  • 8 engagement group.
  • 2 riunioni dei leader del G20 sui temi dell’Afghanistan e della salute.

Mario Draghi rimane in carica fino al 30 novembre. Il 1° dicembre prende il suo posto Joko Widodo, presidente dell’Indonesia, per dirigere i lavori del summit di Bali.

Dove si tiene il G20: Roma blindata e zona rossa all’Eur

Le riunioni del G20 si tengono al Roma Convention Center “La Nuvola“, nel quartiere dell’Eur. L’area è delimitata da una zona rossa attorno alle sedi del summit, con disposizioni di massima sicurezza e l’uso di migliaia di uomini delle forze dell’ordine per contenere eventuali disagi causati da manifestanti e proteste.

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Le 3 P del G20 di Draghi: Persone, Pianeta e Prosperità

L’Italia ha stabilito tre parole chiave che riassumono i temi che i leader mondiali hanno affrontato nel corso delle riunioni del G20 durante l’anno e che definiscono anche gli argomenti del 30 e del 31 ottobre.

I tre pilastri del G20 di Mario Draghi sono Persone, Pianeta e Prosperità. L’agenda prevede il dialogo tra le nazioni per decidere l’indirizzo internazionale sulla pandemia di Covid, la crisi climatica e l’ambiente, i diritti civili, il commercio globale, la lotta alla povertà e alle diseguaglianze e la crisi democratica in Afghanistan.

G20, i temi al centro del vertice: Persone, Covid e diseguaglianze

Persone. Questo pilastro riguarda tutti i temi sociali e gli effetti del coronavirus sugli individui, le disparità e l’accesso al lavoro e all’istruzione, con particolare attenzione alle fasce più fragili della popolazione, cioè donne, giovani e precari.

Al centro del dibattito anche la disponibilità di vaccini anti Covid nei Paesi del Terzo Mondo, dove ancora basse percentuali della popolazione sono vaccinate, e la redistribuzione dei preparati e dei medicinali dall’Occidente.

G20, i temi al centro del vertice: Pianeta e cambiamento climatico

Pianeta. I Paesi del G20 sono responsabili dell’80% delle emissioni globali di Co2, anche se gli effetti del cambiamento climatico si stanno accusando in particolare nei Paesi più poveri.

La crisi ambientale è al centro del dibattito, e gli obiettivi sono quelli di contenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi e raggiungere zero emissioni nette entro il 2050.

Tra le promesse del G20, c’è anche quella di istituire un fondo da 100 miliardi di dollari all’anno per aiutare i Paesi in via di sviluppo ad attuare misure per la transizione ecologica e l’innovazione digitale.

G20, i temi al centro del vertice: Prosperità e crisi economica

Prosperità. Con questo pilastro il G20 indica la volontà di risolvere la crisi economica innescata dalla pandemia di Covid che ha coinvolto la maggior parte delle economie nazionali.

La ripresa a chiazza di leopardo dipende in particolare dalle risposte dei singoli Paesi, che hanno preso direzioni diverse con aiuti e manovre per superare il periodo nero per intere filiere. Al G20 si discute su come risolvere in breve tempo questi disequilibri che possono avere ripercussioni a livello internazionale.

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G20, i temi al centro del vertice: Afghanistan e rapporti diplomatici

Il 15 agosto la Repubblica Islamica dell’Afghanistan è caduta a causa di un colpo di Stato organizzato dai talebani, il gruppo di fondamentalisti islamici che ha ripreso il controllo del territorio dopo 20 anni, subito dopo la ritirata delle truppe americane.

L’Emirato Islamico dell’Afghanistan è riconosciuto formalmente da alcuni Paesi come la Cina, che ha promesso collaborazione con l’attuale regime pur dichiarando di volersi attenere alle disposizioni dell’Onu su eventuali sanzioni. La maggior parte degli stati non riconosce come legittimo il nuovo governo, che ha subito mostrato la sua vocazione autoritaria e oscurantista.

Il 12 ottobre, durante il summit tematico sulla situazione afghana, il premier Mario Draghi ha sottolineato come nel Paese sia in corso una crisi umanitaria per cui è necessario agire immediatamente. Al G20 si parla di iniziative come l’invio dei vaccini anti Covid ai civili, ma anche misure per fermare il terrorismo islamico e organizzare corridoi umanitari per i profughi.

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Fonte foto: ANSA
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