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Emilia Romagna: Elly Schlein spiega perché è stata la più votata

La consigliera regionale ha analizzato il risultato delle urne alle elezioni regionali e la vittoria del centrosinistra

Elly Schlein, la più votata alle elezioni regionali in Emilia Romagna, si è espressa sulla vittoria del centrosinistra nella storica roccaforte rossa. Ai microfoni di ‘Circo Massimo’, la trasmissione di Massimo Giannini su Radio Capital, l’ex parlamentare europea, eletta come consigliere regionale nella lista Emilia Romagna Coraggiosa, ha spiegato le ragioni dietro il risultato alle urne.

“È stata una vittoria di coalizione, abbiamo vinto non perché ce la siamo giocata al centro”, ha spiegato Elly Schlein, ma perché “abbiamo motivato il nostro elettorato”.

“Le Sardine hanno aiutato a ritrovare il senso di comunità, facendoci uscire dall’idea della destra incontrastabile. Matteo Salvini si può fermare con un lavoro di squadra. È una speranza per l’Italia, e c’è una via della sinistra per ripartire”, ha spiegato.

Incalzata da Massimo Giannini riguardo l’apertura del Pd chiesta dall’ex segretario Romano Prodi, Elly Schelin ha dichiarato: “Mi fa molto piacere. Avevo iniziato con Occupy Pd in protesta contro le larghe intese e l’affossamento di Romano Prodi, ma siamo ancora qui a discutere dopo sette anni. Svegliamoci!”.

La destra ha una visione del futuro chiara. È aberrante per me, ma ce l’ha. Chiediamoci perché le mobilitazioni più belle avvengono fuori dai partiti. La politica si deve riconnettere con queste piazze”, ha evidenziato.

Elly Schlein ha parlato anche della possiiblità di rientrare nelle file del Partito Democratico. “Si farà eventualmente una discussione più avanti, dipende da cosa vorrà fare il Pd. Io per ora sto benissimo qui fuori. Ho rifiutato una generosa offerta di candidarmi alle europee perché su alcuni temi non è più tempo di ambiguità”.

“Una visione chiara serve a riaggregare il nostro campo”, ha dichiarato l’ex europarlamentare. “Per esempio sui decreti sicurezza che vanno cancellati“.

Elly Schlein ha poi spiegato ai microfoni di Radio Capital che la sua vittoria è dovuta al fatto “che in poco tempo abbiamo dato spazi di partecipazione agli esclusi, quelli che per una serie di ragioni non volevano rivolgersi al Pd perché come me magari hanno avuto motivi di rottura forte, sia per scelte nazionali che regionali”.

Intervistata successivamente da Repubblica, Elly Schlein ha poi ribadito che “Non abbiamo fatto la sinistra da centro storico. Abbiamo messo insieme una lista di persone credibili, competenti. Abbiamo lavorato con Fabrizio Barca sulla mobilità”.

“A parte il mio risultato”, ha spiegato, “in ogni provincia ci sono persone di valore che hanno conquistato migliaia di voti. Abbiamo fatto una iniziativa con il medico Pietro Bartolo, abbiamo affittato un cinema per proiettare il film di Andrea Segre. E poi abbiamo girato tanto. Girare il territorio premia di più di Facebook”.

La vittoria di Stefano Bonaccini sarebbe quindi per Elly Schlein dovuta alla presenza dei candidati tra le persone. “Abbiamo lavorato molto sul territorio. Sono andata nelle mense operaie e nelle fabbriche. Ho fatto tre giri in ogni provincia, con una media di 5/6 iniziative al giorno”.

Sulle pagine di Repubblica Elly Schlein non ha risparmiato l’ultima critica al segretario della Lega: “Ho girato molto più di Matteo Salvini, ma con la differenza che lui arriva, fa il suo comizio, fa i selfie e poi se ne va. Io arrivo col taccuino. Parlo con le persone. A Ravenna mi sono fermata coi pescatori. Provo ad ascoltare”.

VIRGILIO NOTIZIE | 28-01-2020 13:08

Elezioni regionali, Emilia Romagna e Calabria: le reazioni Fonte foto: Facebook
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