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Sardine, i fondatori svelano il loro futuro dopo le regionali

I quattro fondatori bolognesi delle Sardine spiegano cosa ne sarà del movimento dopo le regionali

“Adesso tocca a noi. Non ci siamo montati la testa quando abbiamo riempito 142 piazze in tutta Europa, non ce la monteremo adesso che arriva la prima buona notizia da tanto tempo a questa parte”. Lo scrivono su Facebook i quattro fondatori bolognesi delle Sardine il giorno dopo le elezioni regionali in Emilia Romagna e in Calabria.

“Inizia la fase più dura. Saremo attenti e vigili dove si è già votato, saremo presenti e agguerriti dove si voterà, soprattutto se lo stile a cui ci avete abituato in Emilia-Romagna e Calabria verrà ripresentato in Puglia, Campania, Marche, Toscana, Liguria, Valle d’Aosta”. Così le Sardine rinnovano il loro impegno e annunciano la loro presenza agli appuntamenti elettorali di primavera.

“Le Sardine – si legge nel post –  non vanno date per scontate, ma ci saranno. Sempre. Con i loro corpi non manipolabili, con cervelli che non abboccano, con orecchie che pretendono rispetto e con occhi che si accenderanno solo per assistere a spettacoli degni della parola ‘bellezza'”.

Poi, commentando i toni della campagna elettorale, i fondatori del movimento si sono scagliati contro i politici che li hanno attaccati e denigrati: “Avete toccato il fondo, più e più volte. Mentre noi riscoprivamo quella cosa meravigliosa che è la politica, voi non perdevate occasione per sminuirla”.

“Vi siete concentrati – hanno aggiunto – sull’attaccare gli avversari perdendo di vista i contenuti che anche i vostri potenziali elettori, magari, avrebbero gradito ascoltare. Ci avete sminuiti, sbeffeggiati, umiliati come cittadini e come elettori, avete attaccato le donne sapendo di generare maggiori interazioni sui social e quindi di ricevere maggiore visibilità”.

SONDAGGIO – Chi è il vero vincitore delle Regionali? Salvini o le Sardine?

VirgilioNotizie | 27-01-2020 16:35

Elezioni regionali, Emilia Romagna e Calabria: le reazioni Fonte foto: Ansa
Elezioni regionali, Emilia Romagna e Calabria: le reazioni
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