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Duro colpo al clan Sorianiello nel rione Traiano a Napoli con 28 arresti tra capi e affiliati della camorra

Colpo alla camorra a Napoli. Ondata di arresti, fermate 28 persone (13 erano già in carcere): sarebbero tutte nell'orbita del clan Sorianiello

Pubblicato:

Simone Vazzana

GIORNALISTA

Giornalista professionista, è caporedattore di Virgilio Notizie. Ha lavorato per importanti testate e tv nazionali. Scrive di attualità, soprattutto di Politica, Esteri, Economia e Cronaca. Si occupa anche di data journalism e fact-checking.

Colpo alla camorra. Lunedì 18 settembre, nelle province di Napoli e Caserta, i militari del Nucleo Investigativo del capoluogo campano hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari (gip) del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia (Dda), nei confronti di 29 indagati (di cui 13 già arrestati e 1 morto per cause naturali prima dell’esecuzione delle misure), tutti nell’orbita del clan Sorianiello del Rione Traiano.

Colpo al clan Sorianiello: le accuse agli indagati

Gli indagati sono accusati a vario titolo di:

  • associazione di tipo mafioso;
  • estorsione aggravata dal metodo mafioso;
  • associazione finalizzata al traffico di stupefacenti;
  • detenzione abusiva di armi da fuoco.

Dove agisce il clan Sorianiello

Tutti i reati contestati sono aggravati dalle finalità di agevolazione del clan Sorianiello, operante nel rione Traiano, area urbana compresa nel quartiere Soccavo dell’area occidentale di Napoli.

L’area d’influenza del clan Sorianiello a Soccavo, alle porte di Napoli

Le indagini

Le indagini sono state condotte tra il 2019 e il 2021 e hanno documentato:

  • l’appartenenza degli indagati al clan Sorianiello, rientrante nella sfera di influenza del cartello criminale denominato ‘Alleanza di Secondigliano’;
  • il controllo – da parte del clan – delle piazze di spaccio di sostanze stupefacenti attive all’interno del cosiddetto ‘Parco della 99‘;
  • la forza di intimidazione del clan nel controllo del territorio, anche attraverso la contrapposizione armata con clan rivali;
  • numerose estorsioni nella gestione delle attività illecite;
  • la disponibilità, da parte del clan, di numerose armi:24 pistole, 14 fucili da guerra, 670 munizioni di vario calibro, silenziatori e giubbetti antiproiettile. 

L’indagine ha permesso inoltre di:

  • identificare e arrestare mandanti ed esecutori materiali dell’omicidio di Desmond Oviamwonyi e del ferimento di Morris Idahosa, avvenuti nel maggio 2020;
  • sequestrare 15 chilogrammi di sostanza stupefacente di vario tipo riconducibile al clan;

Fonte foto: US Carabinieri

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