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Covid, dubbi sugli studi sull'origine del virus: cosa non torna secondo l'esperta Gismondo

Non ci sono più dubbi per la comunità scientifica sull'origine del coronavirus, ma Maria Rita Gismondo parla ancora di "giallo": ecco perché

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Mirko Ledda

EDITOR E FACT CHECKER

Scrive sul web da 15 anni, muovendo i primi passi come ghost writer e facendo attività di debunking delle notizie false. Si occupa principalmente di pop economy, con particolare attenzione ai temi legati alla tecnologia e al mondo digitale, all'industria alimentare e alla sanità.

Capire come si è diffuso il SarsCov2 nel 2019 è importante per prevenire nuove zoonosi e gestire l’insorgenza di focolai di infezioni da nuovi patogeni che potrebbero dare origine a nuove pandemie. Per questo i ricercatori non hanno smesso di cercare la verità sul Covid, che finalmente è emersa.

Due nuovi studi pubblicati sulle più prestigiose riviste scientifiche spiegano che tutti i primi pazienti, nel dicembre 2019, avevano collegamenti con il mercato Huanan di Wuhan.

Anche se sono da chiarire gli eventi che hanno portato al salto di specie, ora grazie alla nuova ricerca sappiamo che il nuovo coronavirus ha iniziato a trasmettersi proprio attraverso il commercio di animali vivi.

Insomma, la fuga da un laboratorio della Cina e le altre bizzarre teorie che abbiamo sentito in questi due anni e mezzo di pandemia sono state ufficialmente smentite.

Antonella Viola: molti esperti dovrebbero “scusarsi pubblicamente”

A sottolinearlo è anche Antonella Viola, immunologa dell’Università di Padova, che ha sottolineato che i “lavori pubblicati in questi giorni mettono la parola fine alla questione dell’origine del Sars-Cov-2”.

“Come già chiaro dai dati precedenti, e ora chiaro senza ombra di dubbio, il virus è di origine naturale e ha fatto il salto tra animali e umani nel mercato di Huanan”, ha spiegato sulla sua pagina Facebook.

Due le conclusioni segnalate dall’esperta. La prima è che il contatto stretto con le specie animali selvatiche rappresenta un rischio per la salute di tutto il mondo.

E la seconda è che “dovrebbe come minimo scusarsi pubblicamente” chi in questi anni ha fatto disinformazione dicendo di avere le prove dell’origine del virus in laboratorio e parlando di patogeni manipolati.

Origine del Covid, Pier Luigi Lopalco: “Archiviamo pure le altre teorie”

Parlando con l’Adnkronos Salute, l’epidemiologo e docente Pier Luigi Lopalco ha spiegato che gli ultimi studi sull’origine del Sars-Cov-2 aggiungono nuove evidenze a una teoria che è già accettata dalla comunità scientifica.

L’origine naturale del nuovo coronavirus e il salto di specie avvenuto al mercato di Wuhan sono dunque ormai delle certezze. “Archiviamo pure le altre teorie”. Ma non tutti i colleghi concordano.

I dubbi di Gismondo sulle polmoniti atipiche segnalate in Cina

C’è chi infatti nutre ancora dubbi sulla data stessa dell’inizio del contagio. Come la microbiologa Maria Rita Gismondo. Che sempre all’Adnkronos si è detta “stupita” della mancanza di critiche ai nuovi studi.

La microbiologa Maria Rita Gismondo.

L’esperta ha sottolineato che nei due studi di recente pubblicazione non sono state prese in considerazione le polmoniti atipiche rilevate in Cina già a giugno 2019, risultate “ascrivibili a Sars-Cov-2”.

“I tempi non tornano e il giallo rimane“, ha dichiarato la direttrice del Laboratorio di Microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’Ospedale Sacco di Milano.

Secondo la dottoressa anche il salto dall’animale all’uomo “geneticamente lascia molti dubbi“, nonostante i tanti studi già compiuti sul genoma del virus.

Insomma, ancora alcuni esperti hanno delle riserve sulla nascita del coronavirus che ha dato origine alla pandemia che stiamo vivendo.

Fonte foto: ANSA

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