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Covid, nei bambini asintomatici più carica virale di adulti gravi

I bambini e i giovani asintomatici hanno una carica virale più alta rispetto agli adulti ricoverati in terapia intensiva: la scoperta

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

In vista della riapertura delle scuole il prossimo 14 settembre, con il rischio di nuovi contagi all’interno delle aule, sono in molti a chiedersi se i bambini possano essere considerati dei super diffusori silenziosi del coronavirus. Il tema è stato oggetto di dibattito da parte di molti studiosi e nell’ultima ricerca, pubblicata sul Journal of Pediatrics, si è scoperto che il ruolo dei più giovani nella diffusione del virus è stato più ampio di quanto si pensasse.

Lo studio, come riporta il Corriere della Sera, ha preso in considerazione 192 bambini e giovani con un età inferiore ai 22 anni. È emerso è che i giovani infetti e asintomatici hanno una carica virale nelle vie aeree superiori significativamente più alta rispetto agli adulti ricoverati in terapia intensiva per Covid-19.

L’alta carica virale nei giovani ha stupito di ricercatori, compreso il principale autore dello studio: “Non mi aspettavo che la carica virale fosse così alta – ha detto il direttore del Centro per la fibrosi cistica al Massachusetts General Hospital Lael Yonker – e ci sono bambini sani che stanno andando in giro con un’alta carica virale di Sars-CoV-2”.

Maggiore è la quantità virale, più alto è il rischio di contagio. Questo preoccupa se confrontato a dati forniti dall’Oms, secondo cui il coronavirus colpisce sempre più giovani e bambini.

“I bambini – ha aggiunto un altro autore dello studio, Alessio Fasano – non sono immuni da questa infezione e non possiamo escluderli come portatori asintomatici del virus”.

Infatti, sebbene in genere si ammalino “meno severamente rispetto agli adulti”, ha fatto sapere il direttore del dipartimento di Pediatria e Pronto Soccorso all’ospedale Buzzi di Milano Gianvincenzo Zuccotti, “non si può dire che non siano capaci di trasmettere l’infezione perché andrebbe in senso contrario a quello che avviene ogni anno durante la stagione influenzale, quando sono proprio i più piccoli a essere maggiormente contagiosi“.

Una delle precauzioni da adottare, in conclusione, potrebbe essere proprio la vaccinazione contro l’influenza proprio per evitare confusione nella diagnosi e ridurre la contemporanea circolazione di più virus.

Fonte foto: Ansa
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