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Italiano sbarcato in Cambogia senza test: è in autoisolamento

Uno dei connazionali è già tornato in Italia, a Sanremo, dopo lo sbarco della nave da crociera in Cambogia

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Sale l’allerta per i passeggeri della nave da crociera MS Westerdam, dopo il caso della Diamond Princess. Una donna americana è risultata positiva al coronavirus subito dopo lo sbarco in Cambogia. A bordo c’erano anche cinque italiani, già individuati. Quando anticipato da Repubblica.it è stato confermato all’Ansa.

Coronavirus sulla nave Westerdam: chi sono i 5 italiani sbarcati

Gli italiani, secondo quanto appreso dall’ambasciata, facevano parte di un gruppo sbarcato prima che si venisse a sapere del contagio della passeggera americana.

Sono stati tutti individuati e sono sotto controllo, come ha dichiarato il ministro della Salute. Dei cinque italiani a bordo, uno è rientrato in Italia ma è monitorato costantemente dalle autorità sanitarie locali. Al momento, non presenta sintomi e si trova in isolamento domiciliare volontario a Sanremo.

Il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri ha dichiarato all’Ansa che “sono stati applicati tutti i protocolli del Ministero della Salute, la persona è sotto sorveglianza, ma non presenta i sintomi del coronavirus”.

“L’Asl mi ha informato che non c’è alcun pericolo, ma resta sotto osservazione – ha aggiunto il primo cittadino – attualmente è in isolamento volontario a casa propria e lo terranno monitorato”.

Un altro italiano è rientrato in Germania ed è senza sintomi, nelle stesse condizioni di isolamento volontario domiciliare, monitorato.

Anche il terzo italiano rientrato dalla Cambogia direttamente in Slovacchia risulta costantemente monitorata. Gli ultimi due, italo-brasiliani, sono ancora a bordo.

Coronavirus sulla nave Westerdam: la ricostruzione

Tra venerdì e domenica sono sbarcate 1.010 persone nel porto di Sihanoukville, senza controlli approfonditi, dopo che altri cinque Paesi asiatici avevano rifiutato l’attracco per timore del virus.

Una donna americana di 83 anni, poi risultata infetta, è stata tra i primi passeggeri a sbarcare dalla nave. Si era spostata in Malesia dove ha poi sviluppato i sintomi della malattia ed è risultata positiva al virus a un controllo sanitario.

Lasciata in mare per dieci giorni con oltre 2.200 persone a bordo, tra cui 1.454 turisti e 802 membri dell’equipaggio provenienti da 41 Paesi, la nave è stata poi accolta dal primo ministro cambogiano Hun Sen che ha dato il via libera allo sbarco.

Coronavirus, il “buco nei controlli” sulla nave Westerdam

Il caso della Westerdam dimostra la possibilità di un “buco nei controlli” nell’ambito della rete internazionale di contenimento che è stata messa a punto attorno al virus.

Lo sbarco degli italiani sarebbe avvenuto venerdì, prima che fosse noto il contagio della donna di 83 anni a bordo.

La Holland America Line, compagnia dello stesso gruppo che possiede la Diamond Princess, ha fatto sbarcare i passeggeri dopo la compilazione di un questionario e aver misurato la temperatura.

Una volta accertata l’infezione a bordo, però, la compagnia è corsa ai ripari effettuando dei test sui passeggeri ancora a bordi e tentando di rintracciare quelli già scesi.

Coronavirus, accuse di negligenza: cosa ha detto il premier della Cambogia

Hun Sen, il premier della Cambogia, ha negato le accuse di negligenza che gli sono state rivolte per aver acconsentito allo sbarco: “Siamo accusati di aver importato l’epidemia in Cambogia, ma nessun cittadino cambogiano è infetto”.

Al potere dal 1985, il premier era andato a salutare i croceristi con dei fiori, ma senza una mascherina.

Fonte foto: Ansa
Coronavirus, nave Diamond Princess in quarantena: le immagini

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