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CRONACA NERA

Camorra, sequestrati 290 milioni a imprenditore accusato di riciclare i soldi dei clan al Nord

La Guardia di Finanza ha sequestrato al 65enne 639 tra immobili e terreni con l'accusa di essere stato il prestanome della camorra

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Claudio Carollo

GIORNALISTA

Classe ’88, è giornalista professionista dal 2017. Scrive di cronaca e attualità economico-politica, interessandosi nel tempo di tematiche sociali e sport. Ha collaborato con diverse testate nazionali, con esperienze anche in radio.

Avrebbe avuto il compito di riciclare al Nord i soldi derivati dalle attività illecite di diversi clan della camorra. Con questa accusa la Guardia di Finanza ha sequestrato un patrimonio in denaro e immobili del valore di oltre 290 milioni di euro a un imprenditore di Bologna, attualmente ai domiciliari. Lo riporta Ansa.

I rapporti con la camorra

L’uomo, di 65 anni, è accusato di essere vicino a diversi esponenti di spicco della malavita napoletana e di aver fatto da prestanome per numerosi clan come quelli dei “Puca” “Di Lauro”, degli “Scissionisti”, “Mallardo”, “Verde” e “Perfetto”.

Secondo gli inquirenti l’imprenditore avrebbe curato gli interessi della camorra soprattutto negli investimenti immobiliari, intestandosi quote società, conti correnti, appartamenti e terreni.

Le indagini

L’inchiesta della Guardia di Finanza di Napoli e Bologna, coordinata dalla procura di Napoli, avrebbe fatto emergere una sistematica attività di evasione fiscale su ingenti somme di denaro che venivano reinvestite in operazioni commerciali ed edilizie.

A seguito delle indagini, i militari delle Fiamme gialle hanno sequestrato al 65enne un vasto patrimonio composto da 12 società, 16 autoveicoli, 37 rapporti finanziari e 639 immobili e terreni, tra le province di Napoli, Benevento, Caserta, Bologna, Ravenna, Latina e Sassari.

Nonostante il gran numero di proprietà e l’ingente disponibilità finanziaria, tra il 1993 e il 2021 né l’imprenditore né la sua famiglia avrebbero dichiarato alcune reddito.

Il sequestro delle ville in Sardegna

Nell’ambito dell’operazione la Guardia di Finanza ha sequestrato al 65enne sei ville del valore complessivo di 2,6 milioni di euro nel comune sardo di Palau, in Gallura.

Gli appartamenti sequestrati sarebbero stati acquistati nel 1998, quattro dei quali intestati alla moglie e due al figlio, per una cifra irrisoria, equivalente a poco più di 150mila euro attuali, nonostante si trovino in una zona turistica ricercata.

Fonte foto: ANSA

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