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Aereo dirottato sull'Italia, volo Emirates costretto a tornare indietro ad Atene: cos'è successo

Un volo Emirates è stato costretto a fare rientro ad Atene mentre sorvolava i cieli di Alghero. L'allarme, poi rientrato, per un sospetto a bordo

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Luca Mastinu

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista, scrive di cronaca nera e attualità. Muove i primi passi nel fact checking per poi appassionarsi al mondo dell'informazione. Collabora con altre testate e siti web, esperto di musica.

La partenza da Atene con direzione New York, poi il passaggio sui cieli italiani e l’allarme terrorismo a bordo lanciato dalle autorità elleniche. Così un Boeing 777 della Emirates con 246 persone a bordo è stato costretto a fare ritorno all’aeroporto di partenza. Ecco cosa è successo.

Volo dirottato sui cieli d’Italia: cos’è successo

Il volo EK209 della Emirates è partito alle 18:20 di giovedì 10 novembre da Atene con direzione New York. Il Boeing 777 ha seguito la rotta stabilita, sorvolando la Calabria per poi raggiungere la Sardegna.

Improvvisamente un allarme terrorismo per una persona sospetta a bordo lanciato dalle autorità elleniche ha fatto scattare i protocolli di sicurezza in mezza Europa. A distanza di alcune ore, Atene ha fatto sapere che si è trattato di un falso allarme.

Il volo stava sorvolando i cieli di Alghero verso la Corsica quando non ha ricevuto l’autorizzazione ad entrare nello spazio aereo francese

L’aereo costretto al rientro ad Atene

Quando è scattato l’allarme il volo stava sorvolando la Sardegna e si stava dirigendo verso la Corsica. Le autorità francesi hanno negato l’ingresso dell’aereo nel proprio spazio aereo.

In attesa del via libera francese, mai arrivato, l’aereo ha effettuato alcuni giri tra Olbia e Alghero, per poi puntare verso sud, nel Mediterraneo. Quindi la decisione di far rientro il volo ad Atene.

Secondo fonti italiane riportate dal Corriere della Sera, l’aereo non ha chiesto alle autorità italiane di atterrare in uno degli aeroporti italiani.

Durante il rientro all’aeroporto Eleftherios Venizelos di Atene il volo Emirates è stato scortato da due F-16 dell’aviazione militare greca e costretto a seguire il percorso sul mare anziché sulla terra.

Fermato e poi rilasciato un sospetto

Nessuna conseguenza per i 228 passeggeri e i 18 componenti dell’equipaggio del volo Emirates. Una volta concluso l’atterraggio nella capitale greca le autorità hanno eseguito tutte le operazioni di emergenza.

Un passeggero è stato fermato al ritorno a terra per ulteriori accertamenti e poi rilasciato. Le autorità greche hanno poi fatto sapere che si è trattato di un falso allarme.

Il falso allarme su due voli in partenza da Atene

Secondo le prime notizie arrivate dal quotidiano ‘Ekhatimerini’ e riportate da ‘Repubblica’, a costringere il Boeing 777 al rientro ad Atene sarebbe stata un’informativa dell’intelligence che avrebbe messo in allarme le autorità greche.

Un sospetto arrivato dall’intelligence statunitense e giudicata quasi da subito “non credibile”, ma che ha comunque fatto scattare tutti i controlli del caso. Le autorità greche hanno quindi ordinato di controllare i passeggeri di due voli Emirates in partenza da Atene: uno per Dubai, l’altro per New York.

Quello destinato negli Emirati è stato fermato poco prima del decollo, i passeggeri sono stati sottoposto a tutti i controlli del caso. Mentre quello diretto negli Stati Uniti era già in volo, così si è deciso di farlo rientrare.

Recentemente un volo diretto in Turchia da Birmingham è stato dirottato in Grecia per emergenza medica: il pilota è svenuto durante il servizio.

Fonte foto: iSTOCK

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