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Vaiolo delle scimmie: New York dichiara lo stato di emergenza, altro decesso in Europa per il virus

Il vaiolo delle scimmie preoccupa gli Stati Uniti: dichiarato lo stato di emergenza a New York e San Francisco, secondo morto in Europa per il virus

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Cristiano Bolla

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista esperto di cinema, televisione, nuovi media e spettacolo, scrive anche di cronaca e attualità. Laureato in Scienze e Tecnologie delle Arti e dello Spettacolo con Master in Drammaturgia e Sceneggiatura, ha lavorato per diverse produzioni prima di muovere i primi passi nelle redazioni di testate giornalistiche di Torino e Milano. Attualmente collabora anche con importanti riviste di settore.

Cresce la preoccupazione per l’epidemia da vaiolo delle scimmie, i cui casi crescono giorno dopo giorno: se la situazione in Italia è contenuta, lo stesso non si può dire in paesi come Spagna (dove sono stati registrati i primi morti) e Stati Uniti. A New York è stato dichiarato lo stato di emergenza.

Vaiolo delle scimmie, New York in stato d’emergenza

Stando a quanto riportato dalle fonti estere, gli uffici per la pubblica salute dello Stato New York hanno dichiarato lo stato di emergenza a causa del vaiolo delle scimmie.

Sono oltre 4.600 i casi negli Stati Uniti e un quarto si trovano proprio a New York. La governatrice Kathy Hochul ha quindi attivato la speciale misura di sicurezza e invitato ad accelerare con la distribuzione dei vaccini.

Per il vaiolo delle scimmie è disponibile un vaccino

New York è considerata l’epicentro dell’epidemia negli Usa, ma anche sulla costa occidentale sono attivi numerosi grossi focolai: a San Francisco si contano 260 degli 800 casi della California e anche qui è stato attivato lo stato di emergenza.

Secondo morto in Europa

Nel frattempo, la situazione in Europa non è delle migliori: l’Oms ha dichiarato il vaiolo delle scimmie un’emergenza sanitaria globale e il Vecchio Continente registra la maggior parte dei casi nel mondo.

Ieri la Spagna ha dato notizia del primo decesso per il virus ma adesso – 24 ore dopo – il conteggio va già aggiornato: si è infatti aggiunto un secondo morto in Europa per il vaiolo delle scimmie, questa volta in Andalusia.

Entrambi i pazienti, ha riferito il ministero della Sanità, erano ricoverati a causa del virus. Il primo paziente, di Valencia, è un uomo di 10 anni morto a causa di un’encefalite causata da un’infezione. Il secondo, invece, aveva 31 anni ed un’infezione tipo meningite.

Nel Paese iberico, sono quasi 4.300 i casi rilevati, 4.081 dei quali uomini e solo 64 donne.

La situazione in Italia

Non ci sono stati aggiornamenti sul fronte italiano: dall’ultimo bollettino diffuso dal Ministero della Salute ieri, venerdì 29 luglio 2022, i casi confermati sono 479 (di cui solo 3 donne).

Il focolaio principale è quello del padovano, ma la maggior parte dei casi è registrata in Lombardia – 216 casi, dietro il Lazio a 101.

Cos’è il vaiolo delle scimmie

Infine, va ricordato cosa sia e perché il vaiolo delle scimmie è stato classificato come emergenza sanitaria globale: trasmissibile tramite stretto contatto con fluidi ed eruzioni cutanee di persone infette (quindi anche tramite rapporti sessuali), si tratta di un virus che può causare febbre, intenso mal di testa, dolori muscolari, mal di schiena e astenia.

I segni più frequenti invece sono linfonodi ingrossati ed eruzioni o lesioni cutanee. I sintomi possono durare 2-4 settimane, ma secondo l’infettivologo Matteo Bassetti non vanno sottovalutate le lesioni a lungo termine: “quelle che colpiscono soprattutto i genitali sono altamente invalidanti” ha detto.

Fonte foto: 123rf

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