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Tumori in aumento nel 2022 in Italia: i più frequenti e gli stili di vita a rischio. L'allarme degli esperti

Le diagnosi di tumore in Italia sono aumentate nel 2022: quali sono quelli più frequentemente diagnosticati e gli stili di vita più a rischio

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Stefano D'Alessio

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista. Laureato in Comunicazione, per anni si è occupato di sport e spettacolo. Scrive anche di attualità, cronaca e politica. Ha collaborato con importanti testate e programmi radio e tv, a livello nazionale e locale.

Sono aumentate le diagnosi di tumore in Italia: nel 2022, infatti, sono stati stimati 390.700 nuovi casi, con un aumento di 14.100 casi in 2 anni.

Questa è la fotografia scattata dal volume ‘I numeri del cancro in Italia 2022’, presentato lunedì 19 dicembre al ministero della Salute, e frutto della collaborazione tra Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), Airtum, Fondazione Aiom, Ons, Passi, Passi d’argento e Siapec.

I tumori più diagnosticati nel 2022 in Italia

Il tumore più frequentemente diagnosticato nel 2022, come riporta l’agenzia ‘Ansa’, è il carcinoma della mammella (55.700 casi, +0,5% rispetto al 2020), seguito da quello al colon-retto (48.100, +1,5% negli uomini e +1,6% nelle donne), al polmone (43.900, +1,6% negli uomini e +3,6% nelle donne), alla prostata (40.500, +1,5%) e alla vescica (29.200, +1,7% negli uomini e +1,0% nelle donne).

Il carcinoma alla mammella è il tumore più frequentemente diagnosticato nel 2022 in Italia, con 55.700 nuovi casi. Il dato è in aumento dello 0,5% rispetto a due anni fa.

L’allarme sugli stili di vita degli italiani

Dal report è emerso, inoltre, che nella fase post-Covid sono ripresi gli screening di prevenzione, ma c’è anche un allarme riguardante gli stili di vita scorretti: il 33% degli adulti è in sovrappeso e il 10% risulta obeso, il 24% fuma e i sedentari sono aumentati dal 23% nel 2008 al 31% nel 2021.

La pandemia, hanno evidenziato gli esperti, ha determinato nel 2020 un calo delle nuove diagnosi legato in parte all’interruzione degli screening, ma oggi si registra una ripresa dei casi di cancro come in altri Paesi europei. Questo quadro rischia di peggiorare se non si pone un argine agli stili di vita scorretti.

A incidere negativamente sono anche i ritardi nell’assistenza accumulati durante la pandemia di Covid-19, ma si assiste a una ripresa dei programmi di prevenzione secondaria e degli interventi chirurgici in stadio iniziale.

L’analisi sui programmi di screening contro il tumore

I programmi di screening, stando a quanto risulta dal volume ‘I numeri del cancro in Italia 2022’, presentato lunedì 19 dicembre al ministero della Salute, sono tornati nel 2021 ai livelli pre-pandemia. In particolare quello mammografico ha raggiunto una copertura del 46% (nel 2020 si era attestato al 30%), seguito da quello per il colon-retto del 30% (nel 2020 era pari al 17%) e quello per la cervice uterina del 35% (nel 2020 era al 23%).

Fonte foto: ANSA

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