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Trieste, Covid fa paura: sospesi molti servizi sanitari, la situazione

A Trieste crescono i contagi e i ricoveri legati al Covid: allarme ospedali, terapie intensive oltre le soglie critiche

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

La situazione di Trieste continua ad essere allarmante. Diverse le cause che stanno facendo salire i contagi Covid e i ricoveri nella città giuliana. In particolare, secondo gli esperti, sono tre i fattori principali: la presenza negli ultimi giorni dei cortei No Green Pass, l’affollato via vai di lavoratori transfrontalieri provenienti da paesi confinanti colpiti dall’espansione rapida della pandemia, e il basso tasso di vaccinazione. Di circa 200mila abitanti, 70mila non sono immunizzati.

Se si guarda all’ultima settimana, come riferisce Il Piccolo, il capoluogo giuliano ha avuto 1.155 casi di coronavirus, 503 ogni 100mila abitanti. Si è oltre la soglia di 78 casi ogni 100.000 abitanti del 23-29 marzo 2020, ma anche i 395 ogni 100.000 del 16-22 novembre, vale a dire i periodi con il maggior numero di positivi in Fvg nella prima e seconda ondata.

Se ci si affida ancora ai paragoni, a Trieste i contagi sono otto volte quelli dell’attuale media italiana (64/100.000) e più del doppio dei contagi di Bergamo, quando la città orobica si ritrovò nel tragico marzo 2020 (211/100.000).

Covid Trieste, la situazione ospedaliera

Inevitabile anche la crescita dei ricoveri. Oggi si è toccata quota 143, due in più di ieri, tra 19 in terapia intensiva e 124 in altri reparti ordinari. Numeri che certificano che si è oltre la soglia nazionale del 10% per i reparti intensivi su 175 posti letto potenzialmente attivabili mentre nelle aree mediche la percentuale è di quasi il 10% di posti occupati su 1277 rispetto al limite fissato del 15% (in questo caso la soglia limite non si è ancora oltrepassata. Si supera con 192 ricoverati).

Trieste, ricoveri Covid in crescita: sospesi alcuni servizi sanitari ordinari

Nel frattempo si lavora per riorganizzare la situazione ospedaliera. Nelle scorse ore i vertici della sanità regionale hanno adottato misure straordinarie, spiegando alcune novità che implicano alcune sospensioni relative ai servizi ordinari. Altrimenti detto disagi per creare nuovi posti letto. Necessario anche un dirottamento di parte del personale da dedicare ai malati Covid.

“Preoccupano molto” i dati sull’andamento dei contagi Covid a Trieste, “la previsione per il momento è una curva in salita, siamo in piena ascesa”, ha dichiarato, come riporta il Corsera, il direttore generale di Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina e Antonio Poggiana, durante un incontro a Trieste.

“Le sedute operatorie da 52 settimanali — viene spiegato — arriveranno a 40, quindi un taglio del 20%. La riorganizzazione inciderà inoltre sull’attività ambulatoriale. Ad eccezione delle urgenze, viene sospesa l’attività di day surgery, oculistica, la clinica odontoiatrica e le visite anestesiologiche. Questo fino a quando la curva non inizierà a ridiscendere, quindi fino a quando la pressione sugli ospedali non si attenuerà».

Garantite le attività chirurgiche urgenti, ma sospese quelle ordinarie di Clinica di chirurgia maxillofacciale e odontostomatologica e del Servizio di Medicina Iperbarica e Subacquea. Queste “sono decisioni difficili — ha aggiunto Poggiana — di cui mi assumo la responsabilità ogni giorno, sempre più pesanti”.

Le scelte vogliono “rispondere a un virus che si sta muovendo a velocità molto più rapida rispetto alle altre volte”. Il sistema, ha tranquillizzato il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi, “è solido, sta rispondendo: ci sono spazi in altre strutture regionali, per ora”.

Fonte foto: ANSA
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