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CRONACA

Tira frecce da balestra sul figlio di 9 anni usato come bersaglio e lo picchia con la cintura: 40enne indagato

La procura di Latina ha chiesto il rinvio a giudizio per un 40enne accusato di maltrattamenti contro il figlio e da venerdì agli arresti per spaccio di stupefacenti

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Claudio Carollo

GIORNALISTA

Classe ’88, è giornalista professionista dal 2017. Scrive di cronaca e attualità economico-politica, interessandosi nel tempo di tematiche sociali e sport. Ha collaborato con diverse testate nazionali, con esperienze anche in radio.

Usava il figlio come bersaglio contro cui tirare le frecce con la sua balestra: un 40enne è accusato di maltrattamenti dalla procura di Latina, che ne ha chiesto il rinvio a giudizio. L’uomo, padre di quattro figli, si sarebbe accanito contro il primogenito di 9 anni picchiandolo anche con una cintura di cuoio. Come riportato dal Corriere della Sera, inoltre, venerdì scorso è stato arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti.

La vicenda

Le indagini partono dalla denuncia della madre del bambino, che nel marzo del 2021 si rivolge agli agenti del IV distretto di polizia di San Basilio.

La donna aveva chiuso la relazione con il padre dei suoi quattro figli e stava cercando di rifarsi una vita con un altro uomo.

Il più piccolo dei bambini ha tre anni, gli altri due hanno sette e cinque anni. La madre ha raccontato agli inquirenti che con tutti il 40enne usava modi “bruschi”, ma il primogenito in particolare era il più vessato.

Il figlio usato come bersaglio

Ascoltato dai magistrati in audizione protetta, il figlio di 9 anni ha confermato i maltrattamenti aggiungendo dettagli più crudeli. Secondo quanto avrebbe riferito, il padre lo prendeva letteralmente di mira scoccando contro di lui delle frecce dalla sua balestra al ventre e alle gambe. A volte veniva poggiato alla parete e usato come bersaglio fisso.

Nei litigi tra i genitori il bambino si schierava sempre con la madre e per questo veniva preso a cinghiata dal padre, che gli dava dell’infame perché preferiva stare con la mamma.

Agli investigatori, il bambino ha raccontato anche come in casa girasse anche molta cocaina, che lui chiamava “veleno per topi”. Proprio per l’accusa di spaccio di stupefacenti l’uomo di 40 anni è stato arrestato venerdì scorso insieme ad altre tre persone.

“Questa vicenda dimostra che quando c’è un caso di codice rosso, dove sono coinvolti bambini, una misura cautelare andrebbe presa in considerazione”, dice Bo Guerreschi, presidente e fondatrice del centro Bon’t worry, che insieme all’avvocato Licia D’Amico assiste la madre del bambino.

I maltrattamenti all’asilo di Vanzago

Uno degli ultimi casi di maltrattamenti sui bambini risale a poco più di una settimana fa, quando 5 maestre e la titolare di un asilo nido a Vanzago, comune del Milanese, sono finite sotto indagine con l’accusa di aver vessato sistematicamente i piccoli ospiti della struttura.

Fonte foto: ANSA

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