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Soldi alle ong nel Mediterraneo, Guido Crosetto contro la Germania: "Così mette in difficoltà un Paese amico"

"Grave che Berlino paghi le Ong, la Germania non è un Paese amico": l'accusa del ministro della Difesa Crosetto. "Berlino ha un approccio ideologico"

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Roberto Vivaldelli

GIORNALISTA

Giornalista professionista esperto di relazioni internazionali e geopolitica, scrive anche di attualità, cultura ed economia. Collaboratore di diverse testate nazionali, ha scritto due libri e curato la pubblicazione in italiano di un saggio del politologo statunitense John J. Mearhseimer.

Sale la tensione tra Italia e Germania sul dossier migranti e sui fondi alle ong che operano nel Mediterraneo. Durissimo affondo del ministro della Difesa Guido Crosetto: “Grave che Berlino paghi le Ong, la Germania non è un Paese amico”.

L’accusa del ministro alla Germania

In un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha affermato che Berlino “ha un approccio ideologico” che “mette in difficoltà” l’Italia. “Parigi blocca le frontiere e nessuno dice niente. L’Europa  – sottolinea – spesso sbaglia strategie”.

Per il ministro del governo Meloni, ciò che fa la Germania “è molto grave. Di fronte alla nostra richiesta di aiuto questa è la loro risposta? Noi non ci siamo comportati allo stesso modo quando Angela Merkel convinse l’Ue a investire in Turchia miliardi di euro per bloccare i migranti che arrivavano in Germania dal Medio Oriente”.

Secondo Crosetto, “i problemi del governo, in questo momento, sono l’immigrazione, l’inflazione e l’economia. Su questi grandi temi non possiamo agire da soli”. Ma non si tratta di un complotto: “E’ l’approccio ideologico di una certa sinistra che non tiene conto delle conseguenze delle loro teorie sui popoli. Lo stesso approccio dimostrato dall’ex commissario europeo Frans Timmermans con la sua politica industriale per l’Ue che si rivelerà distruttiva

La ricetta del ministro contro gli scafisti

Agli scafisti, secondo il ministro Crosetto, “bisogna togliere la certezza di poter condurre i loro traffici senza che nessuno li fermi. Superato un certo limite, diventa quasi un atto di guerra. Serve però un cambio di approccio a livello europeo. Vedo che i francesi bloccano con militari e polizia le frontiere, eppure nessuno dice niente”.

Come fare? “Non si può utilizzare la Marina. Senza una autorizzazione a riportare le persone da dove sono patire, finiremmo per fare il gioco dei trafficanti di esseri umani e il lavoro delle Ong. Gli scafisti vanno trattati alla stregua di criminali internazionali”.

Il ministro Guido Crosetto e il collega Antonio Tajani in Parlamento

La polemica su migranti e ong

Nel frattempo, il governo tedesco ha ribadito, per voce della ministra dell’Interno tedesca Nancy Faeser, di non voler più accogliere richiedenti asilo dall’Italia nell’ambito del meccanismo europeo di solidarietà fintanto che Roma non rispetterà il regolamento di Dublino.

Tensione alle stelle con il governo Meloni.  “Quella della Germania è una gravissima ingerenzaBerlino deve chiarire sul finanziamento a Sos Humanity. “ha dichiarato all’Ansa il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni.

“È un atto limitativo della sovranità del nostro Paese: uno Stato che finanzia un soggetto straniero per portare migranti in Italia” ha aggiunto il sottosegretario.

“Più in generale – aggiunge Molteni – mi aspetto che la Ue imponga il principio di responsabilità dello Stato di bandiera: se una nave tedesca va davanti alla Libia deve portare i migranti soccorsi in Germania“.

Fonte foto: ANSA

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