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Sindacalista ucciso, lo sfogo della compagna del camionista

La compagna dell'autista finito ai domiciliari dopo aver investito e ucciso Adil Belakhdim si sfoga in un'intervista

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

“È stato un drammatico incidente” prova così Denise Angelone a difendere il compagno Alessio Spanzano, il camionista finto ai domiciliari per aver investito il sindacalista Adil Belakhdim, morto durante un presidio del SiCobas nel Novarese. “La verità è che stiamo vivendo una doppia disgrazia, ma Alessio non è un assassino” si sfoga la donna a ‘La Stampa’.

Denise si è momentaneamente trasferita a casa della madre: “Da una parte perché Alessio è stato arrestato – spiega  – dall’altra, e questo mi fa ancora più male, perché è morto quel povero sindacalista. Io e i miei genitori non facciamo che pensare a lui e alla sua famiglia. È un’angoscia che non conosce pace”.

E descrive il suo compagno come un “grande lavoratore, ha fatto tanti lavori. Anche lavori umili, perché quello che gli interessava era solo guadagnare onestamente lo stipendio. Una vita di sacrifici per guadagnarsi il pane e mantenere le nostre due bambine”.

Sulla morte di Adil Belakhdim la donna si dice senza parole : “Non ho neanche la forza di parlare, per me è come se fosse morto un mio parente tanto è il dolore, tanta è la disperazione per quello che è successo”.

Come riportato da ‘Ansa’, nell’udienza di convalida dell’arresto, l’autista ha ricostruito i fatti di venerdì mattina, all’ingresso del centro distribuzione Lidl di Biandrate. Nelle tre ore di interrogatorio nel carcere di Novara, il 25enne si è detto più volte dispiaciuto e ha precisato che non aveva intenzione di investire nessuno.

Fonte foto: ANSA
Sindacalista travolto e ucciso in una manifestazione da un camion

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