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Sardegna, dipendente resort positivo: rinchiusi 450 turisti

Da lunedì sera i turisti non possono muoversi dal villaggio, in attesa dei risultati di tutti i tamponi

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Centinaia di turisti sono barricati per colpa del coronavirus dentro un resort di Santo Stefano alla Maddalena, in Sardegna. Sono 450 le persone costrette all’isolamento dentro al villaggio situato nell’arcipelago, perché un dipendente è risultato positivo al tampone.

Sardegna, rinchiusi 450 turisti: due tentativi di fuga

Da lunedì sera gli ospiti della struttura non possono più uscire, né per visitare altre località né per tornare a casa, sono autorizzati a muoversi esclusivamente all’interno del resort Santo Stefano.

Sarebbe un pianista, un dipendente stagionale della struttura impiegato nell’intrattenimento, a risultato positivo al tampone dopo aver accusato alcuni sintomi riconducibili alla malattia. Il musicista risulta in buone condizioni, ma è stato trasferito al reparto di malattie infettive dell’ospedale di Sassari.

L’unità di crisi regionale ha eseguito 470 test tra villeggianti e dipendenti. Lo ha confermato all’ANSA l’assessore della Sanità della Sardegna, Mario Nieddu: “Stiamo aspettando che i tamponi vengano processati, nel frattempo abbiamo disposto che nessuno si muova dal resort”.

Alcuni turisti non avrebbero però accettato l’obbligo di restare dentro la struttura: in due sono stati bloccati dalle forze dell’ordine mentre stavano cercando di raggiungere l’aeroporto di Olbia.

Sardegna, rinchiusi 450 turisti: nuova ordinanza

Il sindaco di La Maddalena, Luca Montella, ha rassicurato: “Non c’è alcun allarme, si stanno completando i tamponi su tutti i soggetti da monitorare ed è stato suggerito loro di non lasciare la struttura”.

Il primo cittadino del comune dell’arcipelago ha firmato intanto una nuova ordinanza più restrittiva rispetto alle norme nazionali che impone l’uso della mascherina nelle vie del centro dalle 9 alle 14 e non solo dalle 18 alle 6 del mattino come stabilito dall’ultimo dpcm. “Abbiamo dovuto aggiornare l’ordinanza e tutelarci almeno per quel che riguarda le vie e le zone dove c’è maggiore frequentazione anche nelle ore diurne”, ha spiegato.

Fonte foto: Ansa

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