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Mes, la decisione dopo il vertice notturno a Palazzo Chigi

Dopo quattro ore di vertice a Palazzo Chigi sul fondo salva-Stati, convocato dal premier Giuseppe Conte, la parola passa al Parlamento

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Dopo quattro ore di vertice a Palazzo Chigi sul fondo salva-Stati, convocato dal premier Giuseppe Conte, la parola passa al Parlamento. Secondo quanto riporta l’Ansa, fonti del M5s hanno affermato: “Il Parlamento è sovrano ed è un bene che si sia deciso di non dare nessuna luce verde fino a quando il Parlamento non ne discuterà. È il Parlamento che parla per primo. Per noi tante cose nell’Unione Economica e Monetaria vanno riviste”.

Fonti di Palazzo Chigi hanno precisato che “ogni decisione” sul Mes “diventerà definitiva solo dopo che il Parlamento si sarà pronunciato a partire dalle risoluzioni che saranno approvate l’11 dicembre, in occasione delle comunicazioni che il Presidente del Consiglio renderà in vista del prossimo Consiglio Europeo. Tutto questo in linea con i punti 12) e 13) della risoluzione del Parlamento approvata il 12 giugno 2019″.

Italia Viva non ha preso parte al vertice di maggioranza poiché, come riferisce l’Ansa, il partito di Matteo Renzi vedrebbe l’incontro come un momento di chiarimento tra Pd e M5s. Iv ha ribadito al premier Conte e al ministro Gualtieri che supporta le loro decisioni.

Renzi, ospite a Non è l’Arena su La7, ha dichiarato: “Il presidente di Italia Viva Rosato ha spiegato al presidente Conte, visto che il nuovo litigio della maggioranza è sul Mes e noi siamo i pacificatori, che non abbiamo nulla su cui litigare, se la vedessero tra loro”.

Poi ha aggiunto: “Gli italiani sono stanchi di questi vertici ogni tre giorni, vogliono risposte. Sembrano delle serie come Beatiful”.

Il ministro della Salute Roberto Speranza, come riporta l’Ansa, ha così commentato la decisione: “La strada è saggia. La centralità del Parlamento non può essere messa in discussione. Così come la logica del pacchetto mi pare la più intelligente per affrontare una sfida così delicata. Su questo tutto il governo è d’accordo”.

Mes, le dichiarazioni di M5s e Pd dopo il vertice

Il leader del M5s Luigi Di Maio, come riporta l’Ansa, ha invece dichiarato: “C’è stato un confronto civile e costruttivo. È chiaro che abbiamo opinioni diverse, il M5S da sempre è preoccupato del Mes e di una serie di riforme che riguardavano le banche. Dal mio punto di vista non è una cosa strana che due forze di governo abbiano opinioni diverse altrimenti stavamo insieme prima delle elezioni”.

Dario Franceschini, capo della delegazione del Pd, ha detto ai cronisti: “Abbiamo dato un mandato molto forte al ministro Gualtieri a trattare e rappresentare gli interessi nazionali sia sulla parte che riguarda l’unione bancaria sia sui miglioramenti del Mes. È evidente che sarà il Parlamento a dare delle linee di indirizzo con una risoluzione che dovrà ratificare il lavoro fatto fino ad allora”.

Mes, Conte riferirà alla Camera e al Senato

Il nuovo confronto tra Conte e Salvini riporta alla mente la seduta del 20 agosto, quando Giuseppe Conte ha rinfacciato all’ex vicepremier tutte le scelte non condivise durante il governo gialloverde. In tarda mattinata riferirà alla Camera sul Mes, mentre nel pomeriggio si difenderà al Senato dalle accuse mosse nei suoi confronti.

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Fonte foto: ANSA

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