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Mes, Di Maio e la crisi di governo: la smentita del M5S

Il leader del Movimento 5 Stelle ha evidenziato il malcontento sul fondo salva-Stati chiedendo il rinvio alla prossima primavera

Continua a far discutere e a tenere banco nel panorama politico italiano il fondo salva-Stati, meglio noto come Mes. Se a far la voce grossa, opponendosi, era stata in precedenza la Lega del leader Matteo Salvini, ora è anche il Movimento 5 Stelle a chiedere un rinvio del meccanismo europeo di stabilità minacciando una possibile crisi di governo.

“O si rinvia o cade il governo”, è questa l’idea di Luigi Di Maio secondo quanto riportato dal Corriere della Sera. Secondo quanto riportato dal quotidiano il leader M5S avrebbe detto chiaramente ai suoi che l’obiettivo è far rinviare l’approvazione del Mes alla prossima primavera. Una mossa che però in Europa potrebbe non essere accolta bene.

In attesa dell’incontro in aula previsto per lunedì, dove il premier Conte interverrà per riferire sul fondo salva-Stati, i pentastellati hanno manifestato chiaramente il loro malcontento. I ministri finanziari dell’Eurozona si riuniranno mercoledì per decidere come procedere. L’approvazione del trattato è prevista al Consiglio europeo di mercoledì 13 dicembre e poi dovrà essere sottoposta alla ratifica dei Parlamenti.

Crisi di governo, la smentita del M5S

Lo staff del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, attraverso una nota riportata da Ansa, ha smentito le voci di una possibile minaccia di crisi di governo: “Anche oggi sui giornali leggiamo alcuni retroscena caratterizzati da ricostruzioni false, in quanto Luigi Di Maio non ha mai detto di voler far cadere il governo e non è un pensiero riconducibile al capo politico M5S che, al contrario, come già ribadito in più occasioni pubblicamente, crede in questo esecutivo e nei progetti comuni al centro del dibattito politico”.

Si legge poi: “In merito al Mes il capo politico M5S sta lavorando insieme al gruppo parlamentare con l’intento di apportare delle modifiche sostanziali. Il tutto con uno spirito costruttivo e di leale collaborazione con le altre forze di maggioranza”.

Mes, no del M5s: la situazione

Secondo quanto riportato dal Corriere, Di Maio e i suoi avevano espresso il loro dissenso sul Mes in un documento condiviso. Il Movimento avrebbe proposto diverse modifiche al Mes, tra le quali la più importante riguarderebbe l’articolo contenente l’obbligo di inserire le Cacs single limb (Clausole di azione collettiva) nei titoli di Stato di nuova emissione. In sostanza si tratterebbe di clausole che rendono più rapida una possibile eventuale ristrutturazione del debiti di un Paese.

Rassicurato dal rappresentate all’Ue Maurizio Massari sulla possibilità di rinvio alla prossima primavera, Di Maio ha fissato una riunione con i parlamentari per domenica. Infatti solo un rinvio, spiegherà Di Maio al ministro Gualtieri, salverà il governo, “visto che il gruppo è contrario”.

“Se passasse questa tesi rischieremmo di far fallire il nostro sistema bancario e di vedere attivato il Mes per salvarci da una riforma che avremmo firmato noi stessi. Sarebbe paradossale. Un meccanismo folle e un rischio che non vogliamo correre” avrebbe detto Di Maio ai suoi, secondo quanto evidenziato dal quotidiano.

Fondo salva-Stati, Conte al lavoro

Mentre cresce il malumore sul Mes, il premier Giuseppe Conte sta raccogliendo documenti per smentire le accuse di Salvini e della destra piovute negli scorsi giorni.

Lunedì, anticipando l’intervento previsto per la prossima settimana, Conte riferirà in Parlamento sul meccanismo europeo di stabilità portando i verbali dei Consigli dei ministri e delle commissioni in cui si è discusso di Mes “in totale trasparenza e in presenza degli esponenti della Lega”.

La discussione tra i ministri delle Finanze nell’Eurogruppo, che si riuniscono il 4 dicembre, sarebbe ancora aperta, anche se in questi giorni, durante la limatura dei testi, l’Italia non avrebbe sollevato alcun tipo di obiezione.

Mes, Salvini nuovo attacco a Conte

“Prima di sottoscrivere qualunque accordo bisogna tornare in Parlamento perché il Parlamento disse che non si firma nulla, noi non abbiamo cambiato idea e se anche il Cinque Stelle non lo ha fatto Conte non è autorizzato a firmare nulla”. Ad affermarlo è stato Matteo Salvini.

Conversando ieri con i cronisti fuori la Camera, il leader della Lega ha definito come “doverosa” una nuova risoluzione sul Mes. “La Lega manterrà la sua posizione, se i Cinque Stelle si allineeranno al Pd a favore di un fondo ammazza Stati quantomeno lo votino in Parlamento”.

VIRGILIO NOTIZIE | 30-11-2019 10:30

di-maio-1 Fonte foto: Ansa
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