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Il giudizio di Liliana Segre sul film di Claudio Bisio sulla Shoah, "L'ultima volta che siamo stati bambini"

Il film in uscita il 12 ottobre segna l'esordio di Claudio Bisio alla regia. La storia è tratta dal romanzo di Fabio Bartolomei uscito nel 2021

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Mauro Di Gregorio

GIORNALISTA

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Approdato a QuiFinanza e Virgilio Notizie dopo varie esperienze giornalistiche fra Palermo e Milano. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Per il suo esordio da regista Claudio Bisio ha scelto un tema drammatico e impegnativo, la Shoah vista dagli occhi dei bambini. Il titolo è L’ultima volta che siamo stati bambini. Per portare sullo schermo la storia narrata nell’omonimo romanzo Bisio dice di essersi ispirato, fra gli altri, anche a La Vita è bella di Roberto Benigni.

Claudio Bisio porta sugli schermi la Shoah

La storia è ambientata a Roma nel 1943. I protagonisti sono quattro bambini che, pur nelle loro diversità, hanno stretto una fortissima amicizia.

Uno di loro viene deportato dai nazisti perché ebreo e gli altri tre cercano di salvarlo.

Claudio Bisio e la moglie Sandra Bonzi.

I bambini percorrono un viaggio lungo la ferrovia che sarà anche un’occasione di crescita.

Per Bisio un’altra fonte di ispirazione è stata Stand by me di Stephen King in cui i protagonisti sperimentano, mutatis mutandis, un viaggio simile.

Liliana Segre ha parlato con Bisio

L’ultima volta che siamo stati bambini uscirà il 12 ottobre, poco prima dell’anniversario del rastrellamento del ghetto di Roma avvenuto il 16 ottobre 1943.

Intervistato da Famiglia Cristiana, alla domanda se sia importante tenere viva la memoria Claudio Bisio risponde: “Assolutamente sì. E ci tenevo a rispettare perfettamente la storia”.

“Abbiamo chiesto la consulenza della comunità ebraica – prosegue Bisio – e ho parlato anche con alcuni scampati alla razzia del ghetto e con i sopravvissuti dei campi di sterminio, tra cui Liliana Segre, a cui il film è piaciuto”.

Claudio Bisio regista e attore

Oltre a curare la regia, nel film Claudio Bisio interpreta un gerarca fascista particolarmente incline a pose e atteggiamenti grotteschi e ridicoli.

Per Bisio si tratta della quarta esperienza correlata agli anni della Seconda guerra mondiale dopo Mediterraneo, La tregua e Scemo di Guerra.

Dalla carta stampata agli schermi

Il film L’ultima volta che siamo stati bambini è tratto dall’omonimo romanzo del 2021 di Fabio Bartolomei pubblicato da Edizioni E/O.

Bisio si è letteralmente “innamorato” della storia e ha deciso di trarne un film con la casa di produzione Solea fondata insieme alla moglie Sandra Bonzi.

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