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Le mani della 'ndrangheta sulle ferrovie italiane: la Guardia di Finanza sequestra oltre 10 milioni di euro

La Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 10 milioni di euro: le indagini sulla presenza della 'ndrangheta nelle ferrovie italiane

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Simone Vazzana

GIORNALISTA

Giornalista professionista, è caporedattore di Virgilio Notizie. Ha lavorato per importanti testate e tv nazionali. Scrive di attualità, soprattutto di Politica, Esteri, Economia e Cronaca. Si occupa anche di data journalism e fact-checking.

Le mani della ‘ndrangheta sulle ferrovie italiane. La Guardia di Finanza di Milano ha sequestrato oltre 10 milioni di euro per frode fiscale a carico di 11 società coinvolte in un’inchiesta che già nel febbraio 2022 aveva portato a 15 arresti ipotizzando presunte infiltrazioni nei lavori sulla rete ferroviaria.

‘Ndrangheta nelle ferrovie, sequestrati oltre 10 milioni di euro

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Milano, coordinata dalla locale Direzione distrettuale antimafia (Dda), ha sequestrato preventivamente oltre 10 milioni di euro nei confronti di 11 società operanti sull’intero territorio nazionale nel settore dell’armamento ferroviario, inserite in un articolato e complesso contesto associativo.

Secondo i finanzieri, sarebbero stati commessi numerosi reati di natura fiscale, il cui profitto, a seguito delle indagini eseguite, è stato sottoposto a sequestro.

Le investigazioni hanno permesso alla Guardia di Finanza di ricostruire il milionario circuito di fatture false emesse dalle citate cartiere a copertura dei contratti di somministrazione di manodopera specializzata (il cosiddetto distacco di personale) e noleggio mezzi al fine di eludere la vigente normativa antimafia e le limitazioni in materia di subappalto di commesse pubbliche, pervenendo all’accertamento di un’imposta evasa, in termini di Iva e Ires, per i 10,2 milioni di euro poi sequestrati.

I legami con la cosca Nicoscia-Arena di Isola di Capo Rizzuto

Le indagini della Gdf hanno consentito di accertare come un gruppo di soggetti contigui alla cosca di ‘ndrangheta denominata Nicoscia-Arena di Isola di Capo Rizzuto (in provincia di Crotone) abbia effettuato per anni attività di manutenzione della rete ferroviaria italiana attraverso una fitta rete di aziende pseudo-metalmeccaniche a loro riconducibili con sede tra Varese, Verona e Crotone, molte intestate a prestanome, di fatto prive di una struttura aziendale.

L’unico scopo era appunto la somministrazione di manodopera alle 11 imprese assegnatarie delle ingenti commesse dalla principale stazione appaltante d’Italia Reti Ferroviarie Italiane S.p.a..

15 arresti nel febbraio 2022

L’attività seguirebbe quella già scoperta in una precedente indagine svolta in sinergia tra i Nuclei di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Varese, Milano e Verona: a febbraio 2022 erano state infatti arrestate 15 persone, tutte condannate in primo grado, facenti parte del medesimo contesto associativo “aggravato dall’agevolazione mafiosa”.

In quella circostanza erano stati sequestrati 6,5 milioni di euro.

Fonte foto: ANSA

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