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Il video dell'appello dello speleologo bloccato in una grotta in Turchia: "Ho bisogno di aiuto per uscire"

Uno speleologo statunitense è bloccato a 1000 metri di profondità in una grotta in Turchia. Ecco il suo appello dal campo base in un video

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Luca Mastinu

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista, scrive di cronaca nera e attualità. Muove i primi passi nel fact checking per poi appassionarsi al mondo dell'informazione. Collabora con altre testate e siti web, esperto di musica.

Lo speleologo statunitense Mark Dickey è bloccato a 1000 metri di profondità nella grotta di Morca in Turchia. Il suo incubo è iniziato il 3 settembre, quando Dickey ha avuto un malore a seguito di un’ulcera che gli ha perforato lo stomaco.

Per questo male lo speleologo non è capace di ritornare in superficie con le sue gambe. I soccorsi gli hanno già fornito una prima assistenza medica insieme ad infusioni di sangue, ma le autorità gli hanno comunicato che le operazioni di salvataggio potrebbero richiedere anche una settimana.

Sul posto è intervenuto il team internazionale di soccorso al quale partecipa anche l’Italia con il soccorso alpino e speleologico. Intanto Mark Dickey ha inviato un video dal suo campo base.

Le sue parole: “Avrò molto bisogno di aiuto per uscire di qui”. Ancora: “Come potete vedere, sono in piedi, sono vigile e sto parlando, ma dentro non sono ancora guarito“.

Contestualmente, Dickey ringrazia le autorità locali: “La rapida risposta da parte del governo turco per ottenere il rifornimento medico di cui avevo bisogno mi ha salvato la vita”.

Fonte foto: ANSA

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