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Fase 2: bar, ristoranti, scuole. Le ipotesi per ripartire

Le indicazioni del comitato tecnico scientifico per le prossime riaperture

Avviata la fase 2 dell’emergenza coronavirus con i primi allentamenti alle misure restrittive, si sta già lavorando in vista delle prossime riaperture. A partire da bar, ristoranti e negozi: le Regioni hanno chiesto di poter ripartire anticipatamente, da lunedì 11 maggio, ma il governo sembra orientato verso la settimana successiva, il 18. Le trattative andranno avanti nei prossimi giorni, anche sulla base dei dati sull’andamento dell’epidemia e del parere del comitato tecnico scientifico.

I consulenti del governo, stando a quanto riporta il Corriere della Sera, hanno fornito una serie di indicazioni sulle possibili riaperture di bar e ristoranti, ma anche sull’avvio del nuovo anno scolastico e la regolarizzazione dei migranti, al centro ora del dibattito interno alla maggioranza.

Bar e ristoranti: le possibili regole per la riapertura

Per bar e ristoranti si prospettano regole severe: gli ingressi dovranno essere contingentati, con obbligo di mascherina e guanti per il personale, distributori di gel disinfettante agli ingressi e alla cassa e sanificazione costante.

Poi le misure di distanziamento. Si parla di almeno un metro tra gli avventori e al bancone, ma nei ristoranti la misura potrebbe aumentare fino a due metri. Con il conseguente distanziamento dei tavoli. Altra ipotesi riguarda l’obbligo della mascherina per i clienti quando si va in bagno o alla cassa.

La raccomandazione comunque, visto l’arrivo della bella stagione, sarà quella di favorire il più possibile l’allestimento dei tavoli all’aperto, mentre dovrebbe rimanere il divieto di fermarsi e creare assembramenti davanti ai locali.

Fase 2 , la scuola a settembre

A differenza di quanto contenuto nella prima bozza del protocollo di sicurezza stilata dal ministero dell’Istruzione, il comitato tecnico scientifico non raccomanda la misurazione della temperatura degli studenti all’ingresso da scuola. Sia per le difficoltà nella rilevazione sia per la limitata efficacia della misurazione nei più giovani.

Fase 2, la regolarizzazione dei migranti

Per quanto riguarda la regolarizzazione dei braccianti stranieri, gli esperti hanno sottolineato il possibile rischio rappresentato da una comunità di persone che vivono in condizioni igienico-ambientali non ottimali. Spiegando che queste persone lavorando nei campi senza il necessario distanziamento fisico rischiano il contagio.

 

VirgilioNotizie | 09-05-2020 11:11

Fase 2: a Milano riaprono i mercati. Le nuove modalità Fonte foto: Ansa
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