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Guerra Israele, Iran lancia centinaia di droni e missili nella notte: precipita situazione in Medio Oriente

La situazione in Medio Oriente tra Iran e Israele è precipitata: Teheran ha attaccato il paese guidato da Netanyahu con droni e missili

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La situazione in Medio Oriente è precipitata. L’Iran ha sferrato un attacco con centinaia di droni e con decine di missili contro Israele. Si è concretizzato lo scenario peggiore preventivato nelle scorse ore.

Gli Usa hanno confermato il loro impegno “incrollabile” al fianco del Paese guidato da Benjamin Netanyahu. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha affermato di aver avuto rassicurazioni da Teheran per quanto riguarda i militari italiani presenti in Iran.

L’esercito israeliano ha fatto sapere che quasi tutti i droni e i missili lanciati da Teheran sono stati intercettati. “Insieme vinceremo”, ha dichiarato Netanyahu sui social.

Il racconto della giornata

  1. Rappresentante Israele all'Onu: "Attacco Iran ha superato linea rossa"
    “L’attacco di questa notte ha superato ogni linea rossa”. Così Gilad Erdan, rappresentante permanente di Israele alle Nazioni Unite, alla riunione straordinaria del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.
  2. Guterres: "Siamo sull'orlo del tracollo"

    “Condanno con fermezza l’escalation rappresentata dall’attacco su larga scala dell’Iran a Israele. La carta delle Nazioni Unite proibisce l’uso della forza contro l’integrità di ogni Stato. Bisogna tornare indietro dall’orlo del tracollo in cui ci troviamo”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, nel suo intervento al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

  3. Crosetto: "Uno dei periodi più pericolosi degli ultimi decenni"

    “Questo è uno dei periodi più pericolosi degli ultimi decenni”. Così il ministro della difesa Guido Crosetto ha commentato le dichiarazioni Khamenei secondo il quele “Gerusalemme sarà dei musulmani”. “Più che le parole preoccupano i fatti concreti – ha aggiunto – perchè le dichiarazioni sempre state violente. Le organizzazioni estremistiche islamiche da sempre vogliono cacciare e riportare sotto il dominio dell’Islam Israele”.

  4. Khamenei: "Gerusalemme sarà dei musulmani"

    Gerusalemme sarà nelle mani dei musulmani e il mondo musulmano celebrerà la liberazione della Palestina”. Lo ha scritto in ebraico su X la Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, pubblicando un video di droni iraniani che sorvolano la Spianata delle moschee a Gerusalemme, durante l’attacco dell’Iran di ieri notte contro Israele, e vengono intercettati, come riporta Iran International.

  5. Tajani: dal G7 appello alla de-escalation

    Dalla riunione del G7 presieduto da Giorgia Meloni “sono arrivati “segnali chiari di sostegno a Israele e di condanna per l’attacco iraniano, ma il messaggio è anche quello di portare pace, invitando entrambe le parti a non avviare altre operazioni militari”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Stasera Italia su Rete 4. “Dobbiamo capire cosa succederà nei prossimi giorni, al momento la situazione mi sembra meno tesa”. Il G7 lavora anche per favorire un “cessate il fuoco a Gaza e per l’invio di beni alimentari per la popolazione”, e “speriamo che le parti in causa ci ascoltino, un’escalation non gioverebbe a nessuno”, ha aggiunto Tajani, che proseguirà i contatti con i partner anche nei prossimi giorni. Martedì vedrà il ministro degli Esteri canadese, mercoledì il segretario di Stato americano Antony Blinken, e poi presiederà il G7 a Capri con la situazione nel Medio Oriente al centro dell’agenda. 

  6. Crosetto e Tajani in Commissioni estere riunite domani

    Domani, lunedì 15 aprile, alle 20 si riuniranno le Commissioni Esteri di Camera e Senato in relazione ai recenti sviluppi della crisi in Medio Oriente. In audizione ci saranno i Ministri degli Esteri Antonio Tajani e della Difesa Guido Crosetto. La Commissione si riunirà nell’ Aula convegni del Senato. 

  7. Casa Bianca: attacco respinto un "successo spettacolare"

    “E’ stato un successo spettacolare. Io non uso questa parola con leggerezza. Ma davvero, alla luce del giorno, dopo aver fatto controlli sul campo e visti i danni, possiamo dire che la risposta” all’attacco lanciato dall’Iran a Israele la scorsa notte “è stata straordinaria”. Lo ha detto uno dei rappresentanti dell’amministrazione Biden, parlando in conference call con un ristretto numero di giornalisti. “Sapevamo di aver respinto l’attacco in larga parte” ha aggiunto “ma le dimensioni di questo successo sono adesso chiare” dopo un sopralluogo nelle aree interessate agli attacchi e in quelle dove si trovano i sistemi anti-missile israeliani.  

  8. Stati Uniti: "Attacco partito anche da Iraq, Siria e Yemen"

    Una parte dei missili e dei droni dell’attacco condotto la notte scorsa contro Israele è partita anche da Iraq, Siria e Yemen. Lo ha detto un rappresentante del governo americano in una conference call con un ristretto numero di giornalisti, tra cui Agi. “Con il sostegno di alcuni partner, tra cui Regno Unito e Francia, gli Stati Uniti sono stati in grado di sconfiggere in modo spettacolare questo attacco a Israele senza precedenti, caratterizzato dall’invio di oltre trecento tra missili e droni lanciati dall’Iran e da altri punti della regione”. 

  9. Media Israele: "Gabinetto di guerra ha deciso di rispondere ad attacco"

    Il gabinetto di guerra israeliano convocato dal primo ministro Benjamin Netanyahu ha deciso di rispondere all’attacco subito nella notte dall’Iran, ma senza specificare quando e dove avverrà la rappresaglia. Lo riporta l’emittente televisiva Kan.

  10. Italia, convocato comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica al Viminale

    L’attacco scagliato durante la notte dall’Iran contro Israele ha avuto inevitabili ripercussioni anche in Italia, con l’ennesimo ‘aggiornamento’ degli obiettivi sensibili da tenere sotto il massimo controllo da parte delle autorità. E così, come già avvenuto dopo il 7 ottobre con strutture ed edifici riconducibili a Israele e Palestina, l’allerta è stata innalzata al massimo livello anche per le rappresentanze iraniane in Italia. Per fare il punto della situazione sulla minaccia e rimodulare le misure, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha convocato per domani pomeriggio il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica al Viminale con i vertici delle forze di polizia e dell’intelligence. Il timore non è legato soltanto alle possibili proteste che potrebbero svolgersi nei prossimi giorni, ma anche alle azioni dei cosiddetti ‘lupi solitari’ o comunque di soggetti ritenuti particolarmente a rischio per la sicurezza nazionale.

  11. G7: "Rischio di un'escalation regionale incontrollabile"

    “Con le sue azioni, l’Iran ha compiuto ulteriori passi verso la destabilizzazione della regione e rischia di provocare un’escalation regionale incontrollabile. Questo deve essere evitato”. Lo affermano i leader del G7 nella dichiarazione al termine della riunione in videoconferenza convocata dalla presidenza italiana, esprimendo la condanna “in modo inequivocabile e nei termini più forti l’attacco diretto e senza precedenti dell’Iran contro Israele. L’Iran ha lanciato centinaia di droni e missili verso Israele. Israele, con l’aiuto dei suoi partner, ha sconfitto l’attacco”. “Esprimiamo la nostra piena solidarietà e sostegno a Israele e al suo popolo e – aggiungono – riaffermiamo il nostro impegno per la sua sicurezza”.

  12. Leader G7: stop alle ostilità a Gaza e rilascio ostaggi

    “I Leader G7 hanno adottato una dichiarazione congiunta che condanna fermamente il lancio di droni e missili dall’Iran, ribadendo pieno sostegno alla sicurezza di Israele“. Lo rende noto il comunicato della presidenza italiana del G7 al termine della riunione presieduta da Giorgia Meloni. “Al termine della discussione – viene spiegato -, i G7 hanno sottolineato l’esigenza di evitare un’ulteriore escalation, invitando le parti ad astenersi da azioni volte ad acuire la tensione nella Regione”. Per “evitare un’ulteriore escalation” in Medio Oriente, i leader hanno anche “rivolto un appello per porre fine alla crisi a Gaza attraverso la cessazione delle ostilità e il rilascio degli ostaggi da parte di Hamas”. Lo riferisce il comunicato della presidenza italiana, spiegando che i leader hanno “garantito la prosecuzione dell’aiuto umanitario verso la popolazione palestinese”.

  13. Cina: "Attacco Iran ultima conseguenza del conflitto di Gaza"

    La Cina ha espresso ”profonda preoccupazione” per l’attacco iraniano contro Israele, descrivendolo come ”l’ultima conseguenza del conflitto di Gaza”. Pechino ha anche chiesto moderazione da parte delle parti interessate per prevenire un’ulteriore escalation. “La Cina chiede alla comunità internazionale, in particolare ai paesi che possono esercitare influenza, di svolgere un ruolo costruttivo per la pace e la stabilità della regione”, ha affermato in una nota il ministero degli Esteri cinese.

  14. La bambina israeliana rimasta ferita è in pericolo di vita

    È ”in pericolo di vita” la bambina beduina di 7 anni rimasta gravemente ferita alla testa nell’attacco sferrato ieri sera dall’Iran contro Israele. Lo ha dichiarato Dan Schwartzfox, vicedirettore del Soroka Medical Center dove la bambina è ricoverata in terapia intensiva. ”Le condizioni della bambina di 7 anni evacuata ieri sera sono peggiorate e rimangono critiche e instabili”, ha confermato Yasmin Amos portavoce del Soroka Medical Center di Beer Sheva.

  15. Israele, restano in vigore le restrizioni: scuole chiuse

    Domani, lunedì 15 aprile, in Israele le scuole resteranno chiuse a causa della minaccia attiva alla sicurezza rappresentata dall’Iran. Lo ha annunciato il Comando del Fronte Interno, spiegando che le restrizioni resteranno in vigore fino alle 23 di domani. Sospese, quindi, le attività educative a livello nazionale e vitati gli assembramenti con più di mille persone. “A seguito di una valutazione della situazione, le linee guida difensive del Comando del Fronte Interno rimangono invariate e in vigore”, affermano i militari.

  16. Turchia: "Reazione Iran può far esplodere il conflitto in tutta l'area"

    La Turchia ha chiesto di porre fine all’escalation in Medio Oriente e ha giustificato l’attacco sferrato dall’Iran, considerandolo una reazione al bombardamento israeliano dell’ambasciata iraniana a Damasco. “Avevamo più volte avvertito del rischio di una escalation, soprattutto alla luce del protrarsi del conflitto a Gaza. L’attacco alla ambasciata iraniana a Damasco è stato un esempio di come il conflitto si possa allargare. E infatti da quell’attacco è seguita una reazione iraniana che può far esplodere il conflitto in tutta l’area. Prima dei fatti di questa notte avevamo invitato alla moderazione sia gli iraniani che gli Stati Uniti e ora rinnoviamo l’invito a porre fine ad attacchi che possono far precipitare la situazione“, ha comunicato il ministero degli Esteri di Ankara.

  17. Herzog: "Dall'Iran dichiarazione di guerra. Noi cerchiamo la pace"

    “Questa è come una vera guerra, è una dichiarazione di guerra“. Lo ha detto il presidente israeliano Isaac Herzog a Sky News, prima di aggiungere che Israele “è moderato, conosciamo le ripercussioni e abbiamo deliberazioni coi partner, valutiamo tutte le opzioni e sono fiducioso che faremo i passi necessari per proteggere il nostro popolo. Non cerchiamo la guerra“. “L’ultima cosa che Israele cerca in questa regione fin dalla sua creazione è la guerra, noi cerchiamo la pace

  18. Capo Pasdaran: "Aperto un nuovo capitolo nel confronto"

    Si è aperto ”un nuovo capitolo nel confronto” tra Iran e Israele. Ovvero, l’Iran ”da ora in poi attaccherà qualsiasi luogo che verrà utilizzato da Israele per attaccare i nostri interessi”. Lo ha dichiarato il comandante dei Guardiani della Rivoluzione iraniana, i Pasdaran, Hossein Salami. ”Abbiamo stabilito un nuovo paradigma con Israele”, afferma.

  19. Piantedosi: "Allerta su obiettivi sensibili è massima"

    Grande attenzione per la situazione in medio oriente a seguito degli attacchi iraniani contro lo Stato di Israele”, ha scritto su X il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. “Sono in contatto con i prefetti delle città italiane e ho convocato, domani al Viminale, un comitato con i vertici delle Forze di Polizia e dell’intelligence per fare il punto sulla situazione. L’allerta sugli obiettivi sensibili è massima“.

  20. Conclusa la riunione del G7 sull'attacco iraniano

    Si è conclusa la riunione del G7, convocata dalla presidenza italiana per discutere dell’attacco iraniano contro Israele. Il vertice in videoconferenza è durato poco meno di un’ora.

  21. Sospesi i voli per Israele e Iran

    Lo spazio aereo d’Israele è rimasto chiuso per sette ore durante gli attacchi ma, nonostante la riapertura alle 7.30 di domenica, molti voli in partenza dall’aeroporto di Tel Aviv sono stati cancellati. Gli aeroporti iraniani di Teheran, Shiraz, Isfahan, Bushehr, Kerman, Ilam e Sanandaj resteranno inoperativi fino a lunedì mattina.

    La compagnia tedesca Lufthansa ha comunicato la sospensione dei collegamenti aerei con le città di Tel Aviv, Amman ed Erbil.

  22. Netanyahu riunisce il Gabinetto di guerra

    Il premier Benyamin Netanyahu ha riunito il Gabinetto di guerra israeliano presso il ministero della Difesa di Tel Aviv. Dure le dichiarazioni del ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben Gvir: “Le dottrine del contenimento e della proporzionalità sono state spazzate via dal 7 ottobre. La risposta non può essere inconsistente”. Sullo stesso tono le parole del ministro delle Finanze Bezalel Smotrich: “Se la nostra risposta echeggerà in tutto il Medio Oriente per le generazioni a venire vinceremo. Se non lo facciamo ci metteremo in una minaccia esistenziale immediata”.

  23. La Turchia chiama l’Iran: Ankara teme escalation

    L’agenzia di stampa turca Anasolu, citando fonti diplomatiche, comunica che il ministro degli Esteri della Turchia, Hakan Fidan, ha telefonato al suo omologo dell’Iran, Hossein Amirabdollahian. Si tratta del primo contatto ufficiale tra i due paesi in seguito agli attacchi della notte. “Il ministro – ha reso noto il ministero degli Esteri di Ankara – ha chiesto all’Iran di evitare ulteriori atti che possano far aumentare la tensione e mettere a rischio la pace nell’intera regione. La Turchia non vuole l’escalation”.

  24. Borrel convoca un consiglio straordinario degli Esteri Ue

    Josep Borrell, Alto rappresentante della politica estera dell’Unione Europa ha annunciato su X una riunione straordinaria dei ministri degli Esteri dell’Ue. Il consiglio, che si terrà in videoconferenza, avrà come focus gli attacchi iraniani contro Israele. “Il nostro obiettivo è contribuire alla riduzione della tensione e alla sicurezza della regione” ha scritto Borrell.

  25. L'Iran richiama gli ambasciatori europei

    Il ministro degli Esteri dell’Iran ha convocato gli ambasciatori di Gran Bretagna, Francia e Germania in merito alle posizioni assunte a seguito dell’attacco contro Israele.

  26. L'appello di Papa Francesco: "Si fermi la spirale di violenza"

    Dopo la tradizionale recita dell’Angelus domenicale, il pontefice si è espresso sulla possibile escalation che potrebbe seguire l’attaco iraniano: “Faccio un accorato appello affinché si fermi ogni azione che possa alimentare una spirale di violenza, col rischio di trascinare il Medioriente in un conflitto bellico ancora piu’ grande”.

  27. Guardiani della rivoluzione: “Risposta diretta a ogni attacco Israele”

    Il comandante dei Guardiani della rivoluzione in Iran, Hossein Salami, ha reso nota l’esistenza di una “nuova equazione” che porterà “d’ora in avanti a una risposta diretta contro Israele ad attacchi del regime sionista contro i nostri interessi, beni, personalità e cittadini, ovunque e in qualunque momento”. L’operazione appena conclusa “è un esempio importante e molto chiaro di questa nuova equazione”.

  28. Pressioni Usa per scongiurare risposta di Israele

    Ci sono “pressioni Usa” che il Gabinetto di guerra di Israele previsto per le 15.30 (le 14.30 in Italia) non decida un contrattacco nei confronti dell’Iran. Lo hanno riferito media israeliani, citando fonti israeliane che stimano che “una riposta israeliana non arriverà immediatamente”. Il problema – aggiungono le fonti – è individuare una “risposta che non porti necessariamente a un’escalation”.

  29. Times of India, avvertimento di Putin agli Usa

    Times of India: Il presidente russo Vladimir Putin avverte gli Stati Uniti di non interferire nelle tensioni tra Iran e Israele. La minaccia di Putin è arrivata quando gli Stati Uniti hanno dichiarato di aver abbattuto alcuni droni lanciati dall’Iran verso Israele. Se Biden sostiene Israele, non staremo seduti in posizione ideale e non faremo nulla, afferma Putin.

  30. Il ministro degli esteri Antonio Tajani fa il punto sulla situazione in Medio Oriente dopo l'attacco dell'Iran a Israele
    Tajani: "Il nostro contingente in Libano è in sicurezza"

    “Voglio rassicurare che il nostro contingente schierato lungo la frontiera tra il Libano e in Israele è in sicurezza. l’Iran ci ha rassicurato che sarà rispettata la presenza italiana”. Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, su Rtl 102,5. Il ministro poche ore fa ha anche parlato delle possibili conseguenze della guerra per l’Italia.

     

  31. Appello di Macron

    Il presidente francese Emmanuel Macron ha condannato “con la più grande fermezza l’attacco senza precedenti lanciato dall’Iran contro Israele” e ha fatto appello alla “moderazione” tutte le parti in causa. In un messaggio pubblicato su X, ha scritto che l’attacco della notte scorsa “minaccia di destabilizzare la regione. Esprimo la mia solidarietà al popolo israeliano e l’importanza per la Francia della sicurezza di Israele, dei nostri alleati e della stabilità regionale. La Francia lavora con i suoi alleati per una de-escalation e fa appello alla moderazione”.

  32. Hamas: "Risposta Iran è meritata per i crimini sionisti"

    “Consideriamo l’operazione militare dell’Iran contro l’occupante sionista come un diritto naturale e una risposta meritata al crimine di aver preso di mira il consolato iraniano a Damasco e di aver assassinato lì diversi leader delle Guardie Rivoluzionarie”- Lo ha detto Hamas su Telegram, facendo appello “alle nazioni arabe e islamiche, ai popoli liberi del mondo e alle forze della resistenza nella regione di continuare l’appoggio alla nostra operazione ‘Inondazione di Al Aqsa”.

  33. Convocata riunione di emergenza dellOnu

    Si riunirà stasera, alle 22 ora italiana, il Consiglio di Sicurezza dell’Onu, dopo la richiesta avanzata da Israele a seguito dell’attacco iraniano. In una lettera all’ambasciatrice maltese Vanessa Frazier, l’ambasciatore israeliano presso le Nazioni Unite Gilad Erdan l’aveva invitata a convocare una riunione di emergenza del consiglio, esortando l’Onu a condannare chiaramente l’attacco di Teheran.

  34. Sirene di allarme nel nord di Israele, al confine col Libano

    Le sirene degli allarmi anti-razzi stanno risuonando nel nord di Israele, a ridosso del confine col Libano. Lo ha fatto sapere il portavoce militare.

  35. Iraq e Libano riaprono lo spazio aereo

    Anche Iraq e Libano hanno riaperto lo spazio aereo, chiuso nella notte mentre era in corso l’attacco sferrato dall’Iran su Israele.

  36. Austin e Blinken confermano il sostegno Usa a Israele

    Gli Stati Uniti non esiteranno a proteggere le proprie forze e a sostenere Israele. È la linea espressa in queste ultime ore dal ministro della Difesa americano, Lloyd Austin, e dal segretario di Stato, Antony Blinken.

  37. Iran: “Questione chiusa”

    “La questione può dirsi chiusa” a meno che, dopo il bombardamento del consolato dell’Iran a Damasco, Israele “non commetta un altro errore”: così la rappresentanza di Teheran presso le Nazioni Unite a New York sul lancio di droni e missili della notte.

  38. Gallant: “Tenuto basso l’impatto dell’attacco”

    “Tutto il mondo ha visto cos’è l’Iran”. Tuttavia, “la prevenzione dell’attacco è stata impressionante e ha portato a impatti minimi. Siamo in guardia e pronti per ogni scenario”. Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant, spiegando che “insieme agli Stati Uniti e agli altri alleati siamo riusciti a tenere basso l’impatto dell’attacco iraniano sul territorio dello Stato di Israele, un risultato impressionante”.

  39. Diretta guerra tra Israele e Iran.
    La premier Meloni convoca G7

    La Presidenza italiana del G7 ha convocato per il primo pomeriggio di oggi una videoconferenza a livello leader, per discutere dell’attacco iraniano contro Israele. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi.

     

  40. Israele e Giordania riaprono spazi aerei

    Israele ha riaperto il suo spazio aereo questa mattina alle 7.30 ora locale (le 6.30 italiane): lo riferisce l’autorità aeroportuale del Paese, precisando che gli orari dei voli da Tel Aviv potrebbero essere modificati. Anche la Giordania ha fatto lo stesso, dopo aver chiuso il proprio spazio aereo ieri sera in seguito all’attacco iraniano sullo Stato ebraico. Lo ha riferito domenica la tv di Stato, citando le autorità aeronautiche giordane.

  41. Biden a Netanyahu: "Devi vincere. Porta a casa la vittoria"

    Secondo fonti della Casa Bianca citate dal sito d’informazione Axios, Biden ha detto a Netanyahu che l’attacco dell’Iran è fallito grazie agli sforzi congiunti di Israele, Stati Uniti e di altri Paesi nella regione. “Devi vincere. Porta a casa la vittoria”, avrebbe aggiunto Biden al premier, sollecitandolo nuovamente a porre fine quanto prima alle operazioni belliche a Gaza. Nella notte si è svolto anche un colloquio telefonico tra il segretario alla Difesa Usa Lloyd Austin e il suo omologo israeliano Yoav Gallant: Austin ha sollecitato Israele a informare preventivamente gli Stati Uniti di qualsiasi risposta militare all’attacco dell’Iran.

  42. Israele: "Hamas ha rifiutato la proposta di tregua"

    Hamas ha rifiutato l’offerta avanzata da Israele la settimana scorsa al Cairo. Lo ha fatto sapere l’ufficio del premier per conto del Mossad. “Il rifiuto della proposta dei tre mediatori che prevedeva un margine di flessibilità significativamente maggiore da parte israeliana, dimostra – ha detto – che Sinwar non è interessato a un accordo umanitario e al ritorno dei ostaggi, e continua ad approfittare delle tensioni con l’Iran per cercare di unire i teatri e di realizzare un’escalation generale nella regione”. Israele – ha aggiunto – “farà di tutto per riportare indietro i 133 ostaggi da Gaza il prima possibile”

  43. Netanyahu: “Li abbiamo respinti, insieme vinceremo”

    “Li abbiamo intercettati, li abbiamo respinti, insieme vinceremo”. Così il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un breve post su X.

  44. Israele: “Respinti il 99% degli attacchi"

    Il portavoce delle Forze armate israeliane, il contrammiraglio Daniel Hagari, ha confermato che il 99% dei 300 fra missili e droni lanciati dall’Iran contro Israele durante la notte è stato intercettato e abbattuto dalla difesa aerea. In particolare, ha spiegato, sono stati lanciati 170 droni nessuno dei quali è arrivato allo spazio aereo israeliano: tutti sono stati abbattuti fuori dai confini del paese da Israele e dai suoi alleati. Neanche i 30 missili da crociera sono riusciti ad entrare nello spazio aereo israeliano: 25 sono stati abbattuti dall’aeronautica israeliana. Sono poi stati lanciati 120 missili balistici, alcuni dei quali hanno aggirato le difese israeliane colpendo la base aerea di Nevatim nel sud di Israele: hanno causato solo danni leggeri e la base continua ad essere regolarmente operativa. Quanto ai pochi droni e missili lanciati da Iraq e Yemen, nessuno è arrivato allo spazio aereo dello Stato ebraico.

  45. Usa: "Non cerchiamo conflitto con Iran ma difenderemo truppe"

    “Non cerchiamo un conflitto con l’Iran ma non esiteremo ad agire per proteggere le nostre forze e sostenere la difesa di Israele”. Lo afferma il ministro della Difesa americano Lloyd Austin.

  46. Cina preoccupata da escalation: reprimere guerra

    La Cina si dice preoccupata da una possibile escalation dopo l’attacco dell’Iran a Israele e chiede alle parti di “rimanere calme ed esercitare moderazione”. Lo afferma un portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, sottolineando che le tensioni sono una conseguenza del conflitto nella Striscia di Gaza: una guerra che va repressa il prima possibile.

  47. Bimba di 7 anni ferita dalle schegge di un drone

    Una bambina di sette anni nel sud di Israele è in gravi condizioni dopo essere stata colpita da schegge in seguito all’intercettazione di un drone iraniano nell’area di Arad, dove la bimba si trovava. Lo riporta Times of Israel.

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