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Covid, due italiani su tre disposti a vaccinarsi: lo studio Iss

Secondo un report dell'Istituto superiore di Sanità la maggioranza degli italiani è pronta a sottoporsi al vaccino contro il Covid-19

Il 67% degli italiani sarebbe disposto a vaccinarsi contro il Covid-19. Lo rivela l’Istituto superiore di Sanità con un sondaggio, riportato da Ansa, secondo il quale la popolazione nel nostro Paese sarebbe in maggioranza per nulla scettica sulla sicurezza ed efficacia del vaccino e pronta a sottoporsi all’iniezione contro il coronavirus.

Covid, due italiani su tre disposti a vaccinarsi: i dati dello studio Iss

Le percentuali diffuse dall’Istituto sono primi risultati di un approfondimento realizzato nell’ambito delle sorveglianze “Passi” e “Passi d’Argento”, monitoraggi coordinati dall’Iss, nei mesi tra agosto e novembre su un campione di 2.700 intervistati.

Secondo lo studio in Italia due persone su tre (il 67%) sono disponibili a vaccinarsi contro il Covid-19, una percentuale che sale tra gli anziani (84%). Ma anche i più giovani compresi tra i 18 e i 34 anni, sarebbero, per il 76% degli intervistati, favorevoli alla vaccinazione, più rispetto alla fascia dei 50-69enni (67%) e dei 35-49enni (59%).

Dati particolarmente positivi in vista di un obiettivo minimo per il raggiungimento dell’immunità di gregge nella campagna vaccinale contro il Covid-19, intorno al 70% della popolazione.

“I risultati di questa ricerca mostrano un atteggiamento di responsabilità degli italiani”, ha affermato Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss.

“Questi dati incoraggiano a immaginare una buona adesione di tutta la popolazione a una eventuale campagna vaccinale contro Sars-CoV-2, anche se c’è una quota non trascurabile di adulti che riferisce di non essere disponibile a vaccinarsi (33%)”, si legge a commento della ricerca.

“È anche bene sottolineare però che si tratta di dati raccolti, in gran parte, nelle settimane precedenti l’uscita delle notizie sui vaccini in produzione – viene evidenziato ancora nello studio Iss – quindi non si può escludere che la maggiore disponibilità di informazioni che saranno via via disponibili, sui vaccini, sulle loro caratteristiche ed efficacia, nonché sulla commercializzazione, e le modalità con cui tali informazioni verranno veicolate non possa indurre cambiamenti nella propensione dei cittadini”.

Covid, due italiani su tre disposti a vaccinarsi: gli uomini più favorevoli

Nel dettaglio sarebbero le persone più istruite maggiormente disposte a sottoporsi al vaccino, 71% fra le persone con diploma di scuola superiore o laurea e 56% fra chi è arrivato al massimo fino a conseguire la licenzia media.

Piccole scostamenti emergono tra diverse capacità finanziarie (69% fra chi non ha difficoltà economiche, il 63% di chi ne ha) e per differenze di genere in quanto gli uomini sono più propensi delle donne a vaccinarsi, rispettivamente il 74% degli intervistati conto il 60%.

In generale risultano i 65enni la categoria più propensa alla vaccinazione: se l’84% dichiara che sarebbe disposto a farlo, il 57% di questi lo farebbe certamente e il 28% probabilmente, sostanziali differenze tra sottogruppi della popolazione. Anche in questo caso più favorevoli gli uomini più delle donne il 90% contro il 79%.

VirgilioNotizie | 22-12-2020 19:36

Variante coronavirus e rischi per il vaccino: parlano i virologi Fonte foto: ANSA
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