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Vaccino italiano, iniettata prima dose. Chi lo riceve all'inizio

Al via la sperimentazione del vaccino italiano: allo Spallanzani è stato somministrato al primo volontario. Come funziona e quando sarà pronto

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

La prima dose del vaccino italiano è stata inoculata all’ospedale Spallanzani di Roma. “Sono molto soddisfatto e orgoglioso di questo” ha detto Francesco Vaia, direttore sanitario della struttura, ai microfoni della Rai. Si tratta della fase 1 del vaccino, che serve a verificare se la dose dia o meno effetti collaterali, e soprattutto se è immunogenica, ossia “capace di produrre all’interno dell’organismo la creazione di anticorpi“. Anticorpi che “devono essere capaci di bloccare la replicazione virale”.

Presenti all’avvio dei test il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato e i vertici dell’Istituto per le malattie infettive della Capitale, eccellenza nella lotta al nuovo coronavirus.

Vaccino italiano, le parole della prima volontaria

“Sono emozionata e orgogliosa. Spero di poter essere utile al nostro popolo”. È quanto avrebbe detto, a chi avuto modo di salutarla qualche istante, la donna a cui stamattina è stata inoculata la dose di vaccino anti-Covid allo Spallanzani di Roma. “Mi auguro che la mia disponibilità – prosegue l’Ansa – possa essere d’aiuto per salvare vite e che le persone siano sempre più responsabili per non mettere a rischio se stessi e gli altri”.

Secondo quanto si è appreso, la volontaria avrebbe 50 anni.

Vaccino Spallanzani, i tempi: quando sarà pronto

Per quel che riguarda le mosse future e i tempi di produzione, i volontari sottoposti alla sperimentazione saranno osservati per 12 settimane, fino all’autunno. Poi partiranno la seconda e la terza fase, che prevedono “la sperimentazione nei Paesi dove la virulenza è molto più alta rispetto all’Italia, come il Brasile o il Messico“.

Se tutto andrà bene, la sperimentazione terminerà entro l’anno e il vaccino potrebbe essere pronto entro la primavera.

Vaccino Spallanzani, come funziona e chi lo testa

Il 24 agosto parte in Italia la sperimentazione sull’uomo di un candidato vaccino anti-Covid, prodotto dall’azienda Biotech Reithera di Castel Romano e finanziato con 8 milioni di euro dalla Regione Lazio e dal ministero della Ricerca con il Consiglio Nazionale delle Ricerche.

A distanza di quattro giorni si prevede di somministrare il vaccino ad altre due persone, poi ad altre quattro e così via a un numero crescente di volontari, fino ai 90 previsti in questa fase 1.

I primi a ricevere la dose di vaccino saranno cittadini con meno di 55 anni: solo in un secondo momento toccherà agli over 65.

Secondo il protocollo stabilito dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) i 90 volontari sono organizzati in due gruppi: una di 45 individui sani di età compresa tra 18 e 55 anni e una di 45 individui sani di età compresa tra 65 e 85 anni. Ogni gruppo è diviso in tre sottogruppi di 15, ciascuno dei quali riceverà tre dosi crescenti.

I test finora condotti sui topi indicano che il vaccino è in grado di stimolare sia la produzione di anticorpi neutralizzanti, sia la riposta delle cellule immunitarie chiamate linfociti T killer, capaci di riconoscere le cellule colpite dal virus.

Fonte foto: 123rf
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