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Coronavirus, come funzionerà l'app di tracciamento per la Fase 2

La ministra Pisano avverte: 'L'obiettivo è ridurre la possibilità di contagio, ma non sarà una sola app a risolvere tutto'

La ministra dell’Innovazione Paola Pisano, in audizione in commissione Trasporti alla Camera dei Deputati, ha fatto chiarezza sull’app di tracciamento presa in considerazione dall’Italia per la lotta al coronavirus nella cosiddetta “Fase 2“. La Pisano ha detto: “Gli esperti hanno analizzato le applicazioni pervenute producendo due relazioni tecniche, una sulla privacy e una sull’analisi tecnologica delle soluzioni”.

Poi ha aggiunto: “Conto di ricevere nelle prossime ore la relazione finale della task force, che sarà mia cura inoltrare al presidente Conte e agli altri membri del Governo per le valutazioni e decisioni di competenza, unitamente alle osservazioni che abbiamo ricevuto dal Garante della Privacy e dall’Agcom”.

Stando a quanto spiegato dalla ministra, l’app per il tracciamento in funzione anti-contagio dovrà rispettare alcune condizioni, tra cui la “volontarietà di partecipazione“. Inoltre, i dati dovranno essere “resi sufficientemente anonimi da impedire l’identificazione dell’interessato”.

La Pisano ha inoltre precisato che l’intero sistema integrato di ‘contact tracing’ dovrebbe essere “gestito da uno o più soggetti pubblici” e il suo codice dovrebbe essere “aperto e suscettibile di revisione da qualunque soggetto indipendente voglia studiarlo”.

Oltre alla volontarietà, alle garanzie di anonimato e di gestione pubblica del sistema, la ministra dell’Innovazione ha giudicato “indispensabile che il singolo possa confidare nella trasparenza e nella correttezza delle caratteristiche del servizio, nonché nell’assenza del perseguimento di scopi ulteriori e incompatibili con la finalità di prevenzione sanitaria”.

La Pisano ha sottolineato l’importanza che, una volta “raggiunta la finalità perseguita, tutti i dati, con l’eccezione di dati aggregati e pienamente anonimi a fini di ricerca o statistici, siano cancellati con conseguente garanzia assoluta per tutti i cittadini di ritrovarsi, dinanzi a soggetti pubblici e privati, nella medesima condizione in cui si trovavano in epoca anteriore all’utilizzo della app di contact tracing”.

Un’altra condizione illustrata dalla ministra dell’Innovazione è “che la soluzione adotti misure tecniche e organizzative che minimizzino i rischi di reidentificazione in ogni fase di vita del sistema”.

Sempre in audizione alla commissione Trasporti alla Camera, Paola Pisano ha spiegato che “l’app di ‘contact tracing’ non ha l’obiettivo di geolocalizzazione, ma quello di tracciamento/memorizzazione per un determinato periodo di tempo degli identificativi dei cellulari con il quale il nostro è venuto in contatto ravvicinato. Questo accade se in entrambi i cellulari è presente l’applicazione di tracciamento”.

La ministra ha tenuto a precisare che “dalla scelta dell’app al suo utilizzo molto è ancora da fare“, inclusa “una fase di testing prima dell’utilizzo massivo dell’app”.

Infine, Paola Pisano ha avvertito: “L’obiettivo di un’app dedicata al tracciamento è ridurre le possibilità di contagio, ma non sarà una sola applicazione a risolvere tutto”.

Coronavirus, come funzionerà l’app di tracciamento

‘La Repubblica’ fa ulteriore chiarezza sul funzionamento dell’app di tracciamento, alla cui base ci sarà una mappa delle prossimità fra cittadini grazie al bluetooth (a patto che i cellulari delle persone coinvolte abbiano l’applicazione installata).

La via scelta somiglierebbe a quella intrapresa da Singapore, con un’app che si limita a registrare segnali di vicinanza in forma anonima, grazie a bluetooth e wi-fi, e che avverte chi è entrato in contatto con una persona risultata positiva.

I cittadini italiani che la scaricheranno forniranno tre informazioni: qual è il dispositivo con il quale sono stati in contatto, a che distanza, per quanto tempo.

Nel caso in cui qualcuno risultasse positivo, l’operatore medico (che deve essere autorizzato dal cittadino stesso) attraverso un codice identificativo anonimo invierà un messaggio di allerta per informare tutti quegli utenti (sempre identificati in modo anonimo) che sono entrati in contatto con chi ha contratto il coronavirus.

VIRGILIO NOTIZIE | 08-04-2020 20:31

Coronavirus, il grafico della Protezione Civile dell'8 aprile Fonte foto: Ansa
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