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Le intercettazioni travolgono l'Anm, i vertici si dimettono

Dimessi presidente e segretario. Resta solo minoranza Autonomia

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Continua a mietere vittime il trojan nel cellulare dell’ex presidente dell’Anm, Luca Palamara, rinviato a processo a Perugia dopo la tempesta che ha travolto il Csm per il risiko delle nomine nelle procure decise in camere d’albergo con cotè politico. Ad andare in frantumi è l’attuale dirigenza della magistratura associata, da poco in sella dopo lo tsunami giudiziario. Lo rende noto l’Ansa.

Il presidente Luca Poniz (di Area, corrente progressista delle toghe), e il segretario Giuliano Caputo (Unicost, la corrente più affondata perché dominata dal ‘ras’ Palamara), si sono dimessi dopo la pubblicazione di intercettazioni di chat e conversazioni.

Gli ultimi ‘scampoli’ usciti dal pozzo senza fine dei contatti del telefonino di Palamara, che il pm di Roma ora sospeso da funzioni e stipendio era solito conservare, lo immortalano mentre parlando con un collega – il procuratore capo di Viterbo, Paolo Auriemma, estraneo all’inchiesta – dice che Matteo Salviniva fermato“, proprio mentre l’ex ministro dell’Interno è sotto indagine in Sicilia per i porti chiusi ai migranti.

Emergono contatti stretti tra Palamara, l’ex presidente dell’Anm Giovanni Legnini, e alcuni giornalisti. Proprio nel giorno in cui si commemorano i 28 anni della strage di Capaci, i vertici dell’Anm lasciano il mandato, dopo una riunione fiume di 8 ore nella sede del ‘parlamentino’ delle toghe, in Cassazione, all’ultimo piano del ‘Palazzaccio’.

Nella giunta dell’Anm adesso rimane solo la corrente di Autonomia e Indipendenza, guidata da Piercamillo Davigo.

Matteo Salvini attacca i media: “Il silenzio degli indecenti”

“Più delle frasi di Palamara – ha detto Matteo Salvini in un’intervista a La Verità – mi ha impressionato il silenzio vergognoso e complice dei media. Timidi trafiletti sui giornali. Se le stesse parole fossero state indirizzate a un ministero del Pd o del M5S oggi ci sarebbero processi, indignazione, speciali dei tg, caschi blu. Trovo che sia una complicità silenziosa: è una vergogna, ma ci sono abituato”.

Fonte foto: Ansa
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