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Viviana e Gioele, giallo a Caronia. Le ipotesi dei criminologi

Sul giallo di Caronia aleggiano ancora molte ombre, che nemmeno i primi esiti dell'autopsia sui corpi di Viviana e Gioele sono riusciti a rischiarare

Sul giallo di Caronia aleggiano ancora molte ombre, che nemmeno i primi esiti dell’autopsia sui corpi di Viviana e Gioele sono riusciti a rischiarare. L’Adnkronos ha chiesto il parere di un gruppo di criminologi, tra i quali Franco Bruno, che ha suggerito l’idea che la patologia mentale di Viviana Parisi sia stata sottovalutata.

Giallo di Caronia, le ipotesi dei criminologi

“L’idea che mi sono fatto io – ha illustrato l’esperto – è che si tratta di una situazione patologica mentale che non è stata adeguatamente diagnosticata, ed è un problema che riguarda sia i medici di quella zona sia un po’ la generica sottovalutazione dei rischi della malattia mentale, per cui a una donna che manifesta una situazione di questo genere viene attribuito stato depressivo semplice”.

Secondo il criminologo, Viviana Parisi era sprofondata in un “delirio persecutorio” ed era terrorizzata dall’eventualità che potessero portarle via il figlio. “È scappata, cercava di sottrarsi a questa angoscia terribile quando a un certo punto, entrando nella galleria, ha avuto un incidente. Quell’incidente deve esser stato la chiave che ha fatto esplodere la situazione”, ha osservato Bruno. Un’angoscia che è culminata nel gesto estremo: “Per evitare danni a se stessa e al bambino, probabilmente ha ucciso il bambino buttandosi poi dal traliccio”.

Dj morta, le tre ipotesi di Mastronardi

Vincenzo Mastronardi concorda con la visione di Franco Bruno secondo la quale Viviana Parisi temeva l’allontanamento dal bimbo per via del suo stato mentale. E formula tre ipotesi: la prima è che Gioele “sia stato ucciso dalla propria madre per ragioni di psicosi, paranoia o magari per una inidonea gestione dei farmaci che gli erano stati dati e che non si è capito ancora se abbia continuato a prenderli o ne abbia presi troppi”.

La seconda ipotesi è che il bimbo, spaventato dall’incidente e dall’atteggiamento della madre, possa essere scappato nella boscaglia di Caronia e la madre, nel tentativo di trovarlo, si sia arrampicata sul traliccio.

La terza ipotesi, infine, è che madre e figlio possano essere fuggiti “lontano dagli esseri umani considerati come nocivi. Il bambino è scappato con lei e quando ha provato a rintracciarlo, sono stati aggrediti da un branco di animali“.

“Errori nelle ricerche”, l’accusa del criminologo

Il criminologo Marino D’Amore ha invece sottolineato “errori evidenti nelle ricerche” che “hanno compromesso la verità”. L’esperto ha infatti evidenziato i lunghi tempi per il ritrovamento dei corpi di Viviana e Gioele, che avrebbero comportato quindi “notevoli difficoltà nella ricostruzione della vicenda, non avendo a disposizione materiale per gli esami autoptici, considerata la condizione dei corpi, per troppi giorni in balia di animali selvatici e agenti esterni”.

Per D’Amore il giallo sarà di difficile risoluzione: “Non ci sarà mai la certezza, è possibile fare delle ipotesi credibili ma da qui a dare una tesi definitiva sulla dinamica è dura”.

Nel frattempo, sono stati eseguiti nuovi accertamenti sull’auto di Viviana Parisi.

VIRGILIO NOTIZIE | 29-08-2020 06:45

Dj morta, il luogo del ritrovamento di Viviana e Gioele Fonte foto: ANSA
Dj morta, il luogo del ritrovamento di Viviana e Gioele
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