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Vaccini Covid, perché la Germania ha bloccato AstraZeneca

L'ente regolatorio tedesco risponde alle domande sui motivi che hanno portato allo stop del vaccino di AstraZenenca

Non è più un mistero che il caso di AstraZeneca sia partito da lì: è arrivato dalla Germania l’annuncio della sospensione del vaccino di Oxford, mentre nelle stesse ore l’Ema ne ribadiva la sicurezza. Al governo tedesco si sono poi accodati tra gli altri Francia, Spagna e Italia ma fino a quel momento il blocco avvenuto in altri Paesi europei, come in Danimarca, aveva provocato soltanto il ritiro di alcuni lotti del farmaco anglo-svedese. Resta da capire allora quali siano i motivi che hanno portato Berlino a prendere questa decisione così netta e improvvisa.

Li spiega l’ente regolatorio tedesco, il Paul Ehrlich Institut, in un documento pubblicato in formato domande e risposte citato da Repubblica. Nel testo l’istituto spiega perché le rare forme di trombosi registrate fra sette pazienti, sei dei quali giovani donne vaccinate, necessitavano una verifica approfondita prima di proseguire con le iniezioni.

I casi esaminati, secondo quanto spiegato dal corrispettivo tedesco del’Aifa, hanno manifestato “una trombosi venosa cerebrale associata a carenza di piastrine ed emorragie, avvenuta in coincidenza temporale con la somministrazione del vaccino di AstraZeneca. È una malattia grave e difficile da trattare. Delle sette persone colpite, tre sono decedute. Le persone coinvolte avevano un’età compresa tra 20 e 50 anni”.

“Tutti i problemi – prosegue l’Ente nella risposta – sono stati registrati tra 4 e 16 giorni dopo l’iniezione”.

Questa particolare forma di trombosi associata a carenza di piastrine non è in linea con le previsioni, nonostante il numero di trombosi in tutte le sue forme rilevato non è diverso rispetto a quello registrato nella popolazione a prescindere dal vaccini: “Il numero di questi casi avvenuti dopo la vaccinazione con AstraZeneca è superiore, in un modo che è statisticamente significativo, rispetto al numero di trombosi venose cerebrali che avvengono normalmente nella popolazione non vaccinata”.

“Abbiamo messo a confronto i numeri che ci saremmo aspettati senza la vaccinazione in un periodo di 14 giorni con il numero dei casi che sono avvenuti dopo 1,6 milioni di somministrazioni con AstraZeneca in Germania – spiega il Paul Ehrlich. Avremmo dovuto aspettarci un caso, invece ne abbiamo registrati sette“.

Nell’analisi passo passo spiegata dall’Ente regolatorio tedesco, si fa riferimento alla pillola anticoncezionale che presenta come avvertenza proprio il rischio di trombosi. Per gli esperti sanitari la questione e infatti la consapevolezza. “La possibilità di questo effetto collaterale – risponde il Paul Ehrlich – è nota nel caso della pillola”.

“La pillola può essere venduta solo con la prescrizione del medico e ogni donna che la assume viene informata da lui del rischio. Per il vaccino di AstraZeneca invece abbiamo solo un sospetto di rischio, che non è menzionato fra le caratteristiche del prodotto” chiarisce l’Istituto.

Una delle questioni più preoccupanti poste dall’Istituto riguarda la fascia d’età più colpita da questa malattia: “Che è giovane o di mezza età, diversa da quella ad alto rischio per il Covid“.

Anche il confronto con gli esperti in materia di ematologia e trombosi ha avvalorato i dati dell’Ente: “Tutti hanno confermato che c’era un segnale visibile e che un legame con il vaccino non poteva essere escluso a priori. Dopo una considerazione complessiva di questi elementi, l’Istituto ha raccomandato la sospensione della campagna vaccinale con AstraZeneca in Germania in via precauzionale” si legge ancora.

In attesa della decisione dell’Ema prevista domani, alla quale rimanda, l’Istituto Paul Ehrlich rassicura però tutti coloro che hanno già ricevuto il vaccino AstraZeneca, sottolineando l’estrema rarità dell’effetto collaterale, ma elencando anche quali sono i sintomi a cui fare eventualmente attenzione: “Malessere che dura più di quattro giorni dopo la somministrazione, con mal di testa severo e persistente e sanguinamento puntiforme”.

Se i lividi sottopelle con tanti puntini vicini è uno dei possibili segni della carenza di piastrine, che causa piccole emorragie, il mal di testa potrebbe invece essere sintomo di un trombo nel cervello e in tal caso l’Istituto tedesco nelle sue faq consiglia di contattare immediatamente il medico.

VirgilioNotizie | 17-03-2021 11:43

Covid: cosa succede ora con lo stop del vaccino AstraZeneca Fonte foto: ANSA
Covid: cosa succede ora con lo stop del vaccino AstraZeneca
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