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AstraZeneca sospeso, cosa succede a chi deve fare la seconda dose

La sospensione di AstraZeneca in Italia, ma non solo, ha generato paura e incertezza, soprattutto a chi è in attesa di ricevere la seconda dose

L’Italia, come tanti altri Paesi europei, ha sospeso la somministrazione del vaccino AstraZeneca. L’Agenzia italiana del farmaco ha spiegato che la ragione dello stop è esclusivamente “precauzionale”: la palla adesso passa all’Ema, che giovedì 18 marzo dovrebbe riunirsi e dare un nuovo parere sul vaccino. Parere chiesto da diversi Paesi Ue dopo i casi di trombosi registratisi dopo la vaccinazione: precisiamo, ancora una volta, che ad oggi non c’è nessuna evidenza scientifica che colleghi le trombosi al vaccino AstraZeneca.

Resta però un grande punto di domanda: cosa succederà a chi ha già fatto la prima dose di AstraZeneca e attende di farsi somministrare la seconda?

AstraZeneca sospeso, quando è attesa la decisione dell’Ema

L’Ema, in una riunione straordinaria, si esprimerà giovedì 18 marzo sullo stop al vaccino AstraZeneca in diversi Paesi, tra cui l’Italia.

Il comitato per la farmacovigilanza dell’Ema si riunirà già oggi per raccogliere le ultime informazioni sui casi di eventi tromboembolici sospetti, segnalati dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca.

Le indagini sono quindi in corso, ma nel frattempo l’Ema ha sottolineato come “attualmente i benefici del vaccino nella prevenzione del Covid superano i rischi di effetti collaterali.

AstraZeneca sospeso, cosa succede a chi deve fare la seconda dose

Chi è in attesa della seconda dose, in Italia, cosa dovrà fare? Al momento non è noto.

L’Aifa infatti ha fatto sapere che comunicherà “tempestivamente” le modalità per completare la vaccinazione non appena la situazione sarà più chiara.

Nicola Magrini, direttore generale dell’Aifa, ha spiegato a ‘Otto e mezzo’: “Chi ha fatto la prima dose deve stare tranquillo e va rassicurato, non deve fare nulla se non segnalare eventuali sintomi al proprio medico”.

Sul tema è intervenuto anche il direttore della Prevenzione del ministro della Salute, Gianni Rezza. Ripreso dall’Ansa, ha affermato di confidare che “chi ha ricevuto la prima dose riceverà la seconda nei tempi previsti”.

“In Italia sono state somministrate quasi 7 milioni di dosi – ha concluso -: la sorveglianza Aifa e del nostro Servizio Sanitario ha registrato limitatissimi eventi avversi gravi. La sospensione temporanea per AstraZeneca è stata decisa in via solo precauzionale in accordo con Germania e Francia“.

Intanto alcune Regioni, come il Lazio, hanno bloccato sia la somministrazione di AstraZeneca sia le prenotazioni per questo vaccino. Il compito di avvisare i cittadini spetta ai medici di famiglia.

AstraZeneca sospeso, chi l’ha già fatto deve spaventarsi? Risponde Pregliasco

C’è poi un altro elemento da considerare: la paura di chi ha già fatto la prima dose (o entrambe) e, improvvisamente, ha assistito alla sospensione del vaccino, indipendentemente dal lotto.

Secondo Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano, chi ha già fatto il vaccino AstraZeneca non deve preoccuparsi.

Ad Affari Italiani, infatti, l’esperto ha sottolineato che si tratta di uno stop in via precauzionale: “Se AstraZeneca, come spero e ritengo, sarà riconosciuto non colpevole proseguiremo con le inoculazioni. Ma vista l’agitazione collettiva, i dubbi e le paure meglio questo stop precauzionale che andare avanti diciamo mezzo e mezzo”.

VirgilioNotizie | 16-03-2021 07:00

AstraZeneca, stop in Italia: i virologi pro e quelli contro Fonte foto: ANSA
AstraZeneca, stop in Italia: i virologi pro e quelli contro
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