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Crollo delle nascite, gli italiani fanno sempre meno figli: 30% in meno dal 2008 ad oggi

Calo delle nascite nel 2021 in Italia. Tasso di natalità in calo, ma ci sono dei segnali incoraggianti di ripresa. I dati e le analisi Istat.

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Sempre meno residenti. Sempre meno nuovi nati. È questo il nuovo e preoccupante quadro tracciato dai dati pubblicati da ISTAT nel report sulla dinamica demografica del 2021 nel nostro Paese.

Lo scorso anno, la popolazione residente in Italia è diminuita di 253 mila unità rispetto al 2020: un calo che si somma a quello registrato nell’anno precedente e che porta a una diminuzione complessiva nel biennio 2020-2021 di oltre 616 mila unità. In due anni si è di fatto perso quindi l’1% della popolazione totale italiana.

Ma quanti sono i bambini e le bambine nate nel 2021? Qual è l’evoluzione storica del dato e quali sono i cambiamenti segnalati nel nuovo report ISTAT?

Calo delle nascite: crollo del 30% in 13 anni

Quanti sono i bambini e le bambine nati in Italia nel 2021? Nell’anno da poco terminato il numero di nuovi nati è stato decisamente basso: 399.431. Questo dato rappresenta un nuovo record negativo di nascite all’interno di un trend in calo ormai costante. La diminuzione dei nuovi nati rispetto al 2020 – anno già particolarmente complesso – è stata infatti dell’1,3%, ma se la confrontiamo con il 2008, l’anno dello scoppio della crisi finanziaria americana, la variazione è ancora più forte: oltre il 30% in meno.

Tasso di natalità in Italia nel 2021Fonte foto: 123RF

Nel trend negativo spicca però un segnale di ripresa nel momento in cui andiamo a guardare la distribuzione delle nascite nel corso del 2021. Dopo un primo semestre negativo, la percentuale dei nuovi nati rispetto al 2020 è infatti cresciuta nella seconda metà dell’anno, arrivando a segnare un +6,8% a novembre e un +13,5% a dicembre

Boom di nascite nel 1964: oltre 1 milioni di nuovi nati

Dall’unificazione dell’Italia, nel 1861, il nostro Paese non ha mai registrato un livello di nascite così basso come quello attuale. Nel primo anno dopo l’unificazione, il 1862, il numero di nascite era stato ad esempio di 991 mila unità. L’Italia post unificazione era un territorio dove si facevano molti figli e dove però allo stesso tempo il tasso di mortalità era alto. Nel 1862 le morti erano state oltre 800 mila, con un saldo naturale di 176 mila.

Bambini in Italia nel 2021Fonte foto: 123RF

Se facciamo un salto in avanti di 100 anni, vediamo che il numero di nascite si attesta ancora vicino al milione, mentre quello delle morti è sceso a poco più di 500 mila. Questo porta a un saldo naturale ben diverso: +428.083. Addirittura negli anni successivi, nel 1964 per esempio, il dato delle nascite aveva superato il milione.

Dal finire degli anni ’60 in poi anche il numero di nuovi nati è continuato a diminuire. E lo ha fatto in maniera così importante e forte che nel 1993 il numero di morti ha superato quello delle nuove nascite, con un saldo negativo di -5.559. Il segno meno nel saldo naturale tra nascite e morti, si è purtroppo poi mantenuto costante, con le sole eccezioni del 2004 e del 2006, arrivando nel 2020 a quota -335.425.

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