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Salvini e la crisi di governo: la rivelazione di Conte a Vespa

Il Presidente del Consiglio ha raccontato a Bruno Vespa alcuni retroscena sulla crisi di governo d'agosto

Tra le pagine del nuovo libro di Bruno Vespa, intitolato ‘Perché l’Italia diventò fascista (e perché il fascismo non può tornare)‘, emergono alcuni retroscena sulla crisi di governo che ha fatto cadere il Conte I lo scorso agosto. Il conduttore di ‘Porta a Porta’, nel suo libro, riporta alcuni racconti del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Queste le rivelazioni del nuovo libro di Bruno Vespa, riportate sul ‘Corriere della Sera’. Scrive Vespa: “Mi racconta Giuseppe Conte: ‘Il 7 agosto Salvini mi anticipò la volontà di interrompere l’esperienza di governo con il Movimento 5 Stelle. Voleva andare alle elezioni. Non aveva ancora preso una decisione definitiva, ma mi anticipò il suo orientamento. Fui io a suggerirgli di prendersi 24 ore di tempo e di rivederci l’indomani'”.

Bruno Vespa, attraverso le parole di Giuseppe Conte, racconta così l’incontro dell’8 agosto tra Matteo Salvini e il premier nell’appartamento di quest’ultimo a Palazzo Chigi. “Anche questo, come quello del giorno precedente, fu un colloquio tranquillo e cortese. Era il mio compleanno. Aprimmo lo spumante e offrimmo pasticcini. Lo invitai a riflettere sui tempi della crisi”.

Dal racconto di Conte riportato da Vespa, poi, si apprende: “Salvini mi fece capire che stava pensando di correre da solo e, in caso di vittoria, avrebbe guidato un governo monocolore”.

Questa la risposta di Conte a Salvini: “‘Tu sai quanto ho sudato con la Legge di Bilancio precedente per evitare il procedimento d’infrazione’, gli dissi ‘Ti rendi conto che dovresti affrontare da solo l’esercizio provvisorio di bilancio avendo sulle spalle 23 miliardi per non aumentare le aliquote Iva?'”.

Secondo Conte, Salvini “era visibilmente preoccupato“. Ancora Conte: “Gli dissi che metteva in forte difficoltà il Movimento e Di Maio, ma era esattamente quanto gli suggerivano i suoi calcoli politici”.

Questa è la spiegazione che, come si evince dal libro di Bruno Vespa, Giuseppe Conte avrebbe dato della mossa di Matteo Salvini: “Io mi sono spiegato la sua decisione in questo modo: la Lega voleva espandersi, gli amministratori locali emergenti scalpitavano, tutti leggevano i sondaggi. Eppure, lui sapeva che un leader politico non può essere un ministro dell’Interno che fa la campagna elettorale solo sull’immigrazione. Poi, c’era il problema se andare da solo o no. Immagino che, alla fine, abbia pensato che restare con il Movimento sarebbe stato meglio di un’alleanza con Fratelli d’Italia. Il suo tergiversare fino all’ultimo era dovuto anche alla consapevolezza di assumersi una responsabilità enorme”.

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VIRGILIO NOTIZIE | 06-11-2019 09:34

Dalla crisi alla nascita di un nuovo governo: cosa è successo Fonte foto: Ansa
Dalla crisi alla nascita di un nuovo governo: cosa è successo
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