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Gregoretti, Salvini deposita memoria e cita Di Maio e Bonafede

I dubbi del M5s preannunciano un voto pieno di incognite sulla vicenda che vede Salvini indagato per sequestro di persona

In merito al caso Gregoretti che lo vede indagato per sequestro di persona, Matteo Salvini ha depositato la sua memoria difensiva, come ha annunciato su Twitter: “Depositerò le mie memorie difensive in Senato perché rischio un processo e una condanna a 15 ANNI di carcere dopo aver bloccato, da Ministro dell’Interno, uno sbarco di immigrati da una nave”.

Caso Gregoretti, la memoria difensiva di Salvini

Nella memoria si legge, come riporta l’Ansa, che Matteo Salvini avrebbe agito nell’interesse dell’Italia, col pieno coinvolgimento di Palazzo Chigi e dei ministeri competenti, in modo perfettamente sovrapponibile a quanto accaduto per la nave Diciotti.

Nel documento Salvini avrebbe sottolineato il ruolo attivo della Presidenza del Consiglio dei Ministri anche per coinvolgere i Paesi europei nella redistribuzione. In particolare, come documentato da una mail allegata alla memoria, la Presidenza del Consiglio dei Ministri aveva investito della questione alcuni Stati membri: Germania, Francia, Portogallo, Lussemburgo e Irlanda.

In un estratto si legge, come riporta l’Ansa: “Un accordo per l’accoglienza era stato raggiunto anche con la Cei. […] È dunque evidente come fosse il Governo, in modo collegiale, a gestire tale attività”.

Nella memoria difensiva il leader della Lega ha citato, allegando una copia alla fine, le dichiarazioni del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede fatte la sera del 30 luglio 2019 alla trasmissione ‘In onda’ e riportate da un’agenzia stampa dal titolo “Migranti, Bonafede: Gregoretti? Europa deve farsi carico del problema”. Ha citato inoltre le dichiarazioni dell’ex vicepremier Luigi Di Maio riportate da un’agenzia stampa il 31 maggio 2019, secondo cui “l’Italia non può sopportare nuovi arrivi di migranti, quei migranti devono andare in Europa”.

Caso Gregoretti, la prossima riunione della Giunta

La prossima riunione della Giunta è prevista l’8 gennaio, come riporta Ansa, quando la vicenda entrerà nel vivo del dibattito parlamentare riacutizzando lo scontro tra la Lega e il M5s sul tema dei migranti.

Da settimane, infatti, il segretario leghista si dice pronto a farsi processare e “rischiare il carcere” e ha sfidato apertamente i senatori del M5s: “Voglio vedere i 5 Stelle al Senato votare l’opposto di quello che hanno votato pochi mesi fa per difendermi. Voglio vederli votare contro l’interesse nazionale e sostenere che quello che io ho fatto, con il consenso di tutto il governo di allora, era per mio interesse personale”.

Anche il premier Giuseppe Conte, nel corso della conferenza stampa di fine anno, era tornato sulla vicenda: “Con massimo scrupolo farò le mie verifiche. Sicuramente c’è stato coinvolgimento della presidenza sulla ricollocazione. Non ho avuto ancora alcun riscontro sullo sbarco, ma non ho ancora sciolto la riserva. Se troverò un frammento sarò il primo a dirlo”.

Salvini e il caso Gregoretti, come voterà la Giunta

Dei 23 componenti della giunta, come riporta Ansa, 10 sono a favore di Matteo Salvini: 5 senatori leghisti, 4 di Forza Italia e uno di Fratelli d’Italia.

I pentastellati sono 6, uno è del Pd, 3 di Italia Viva, quindi 3 del Misto, Pietro Grasso (Leu), Gregorio De Falco (ex M5s) e l’autonomista Durnwalder.

Il voto, insomma, si annuncia pieno d’incognite, tenuto conto non solo dei dubbi dei Cinque Stelle ma anche di Italia Viva: “Prima di decidere”, aveva detto Matteo Renzi nei giorni scorsi, “leggiamo le carte. Siamo persone serie, noi”.

Intanto il senatore ed ex Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, in una nota di commento alla memoria di Salvini ha attaccato il leader della Lega definendo il documento una “strategia difensiva suicida“.

VIRGILIO NOTIZIE | 03-01-2020 11:30

Twitter nel 2019: Nadia Toffa, Salvini e Bellanova i più twittati Fonte foto: Ansa
Twitter nel 2019: Nadia Toffa, Salvini e Bellanova i più twittati
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