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Fase 3, riaperture 15 giugno: le differenze regione per regione

Da lunedì 15 giugno via libera ad una serie di attività. Ma diverse ordinanze regionali hanno imposto regole e date diverse

Via alla Fase 3: da lunedì 15 giugno riaprono i confini nazionali dei Paesi Ue e dell’area Schengen e gli aerei possono tornare a viaggiare pieni. Inoltre, l’app Immuni, dopo la sperimentazione in quattro regioni, diventa operativa in tutta Italia. Riparte anche lo sport e riprendono le attività cinema, teatri, concerti e musei. Possono aprire anche i centri estivi per i bambini, i centri culturali e sociali, gli stabilimenti termali e le sale giochi e scommesse. Restano sospese, fino al 14 luglio, le attività di discoteche e sale da ballo, fiere e congressi.

Sono queste le misure contenute nel nuovo Dpcm firmato da Conte alcuni giorni fa. Alcune Regioni hanno però adottato delle ordinanze con delle regole diverse per le riaperture.

Fase 3: riparte lo sport, aprono i centri estivi per i bambini

Riaprono parchi e aree gioco per tutti, anche ai bimbi più piccoli appartenenti alla fascia 0 – 3 anni. Rimane comunque vietato l’assembramento e deve essere mantenuta la distanza di almeno un metro. Possono aprire il 15 giugno anche i centri estivi per i minori. Le attività di centri culturali e sociali, e quelle di centri benessere e impianti termali possono ripartire, ma con il via libera delle Regioni.

Le competizioni sportive di interesse nazionale sono già ripartite, a a porte chiuse, dal 12 giugno.

Fase 3: via libera a cinema, teatri e concerti

Riaprono tutti i musei. Via libera a cinemateatri e luoghi per concerti con obbligo di mascherina e distanziamento. Per gli spettacoli all’aperto il pubblico non potrà superare i 1.000 spettatori e per quelli in luoghi chiusi i 200. Riaprono inoltre sale giochisale scommesse e bingo.

Bisognerà aspettare dopo il 14 luglio, con un nuovo Dpcm, il via libera alle attività in discoteche e sale da ballo. Inoltre fino a quella data rimarranno ferme nei porti le navi da crociera battenti bandiera italiana.

Fase 3, le ordinanze delle Regioni

Alcune Regioni hanno dato regole diverse per le riaperture del 15 giugno rispetto alle misure nazionali. Ecco le principali differenze, raccolte dal Corriere della Sera.

In Lombardia resta l’obbligo della mascherina fino al 30 giugno. Obbligatoria la misurazione della temperatura per tutti i dipendenti sui luoghi di lavoro, così come per i clienti dei ristoranti.

Il Veneto ha deciso di riaprire discoteche e sale da ballo, sagre, congressi e fiere, sale da gioco e bingo, a partire dal 19 giugno.

In Liguria via libera da martedì 16 giugno a sagre e feste e al casinò di Sanremo. Le discoteche possono riaprire dal 19 giugno.

In Emilia Romagna dal 19 giugno si potrà tornare a ballare, ma solo negli spazi all’aperto. Vietati però i balli di coppia tra persone non conviventi. Via libera anche a sagre e fiere locali, sale giochi e aree giochi per i bambini.

Nel Lazio le discoteche possono riaprire, ma restano vietati i balli, anche all’aperto.

In Toscana possono riprendere fiere e congressi e possono riaprire le discoteche, con il ballo consentito solo all’aperto

Discoteche aperte e balli consentiti all’aperto anche in Puglia.

In Campania discoteche aperte ma ballo vietato, dal 22 giugno non sarà puù obbligatorio portare la mascherina all’aperto.

Il Trentino Alto Adige ha deciso di togliere l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto, che resta invece in vigore solo per i luoghi pubblici. Il distanziamento sociale di un metro non sarà più obbligatorio per “rapporti di frequentazione abituale”, come familiari non conviventi e colleghi di lavoro. I guanti non sono più indispensabili nei negozi, salvo la igienizzazione delle mani all’ingresso.

VirgilioNotizie | 15-06-2020 09:00

Fase 3, primo weekend al mare dopo la riapertura: le immagini Fonte foto: Ansa
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