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Nuova proroga del Superbonus 110% nel decreto Aiuti: cosa cambia e per chi

Ci sono importanti novità che riguardano il Superbonus 110% e i bonus edilizi, arrivate grazie all'approvazione in Senato del nuovo decreto Aiuti

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Mirko Ledda

EDITOR E FACT CHECKER

Scrive sul web da 15 anni, muovendo i primi passi come ghost writer e facendo attività di debunking delle notizie false. Si occupa principalmente di pop economy, con particolare attenzione ai temi legati alla tecnologia e al mondo digitale, all'industria alimentare e alla sanità.

Nonostante il mancato voto del Movimento 5 Stelle, il Governo ha portato a casa la fiducia posta sul dl Aiuti, il decreto legge 50/2022, in Senato. Una volta pubblico sulla Gazzetta Ufficiale, entro sabato, il nuovo documento entrerà in vigore con alcune importanti novità.

Superbonus 110%: arriva la proroga di tre mesi

Le differenze più rilevanti sono quelle sull’edilizia, approvate alla Camera dei Deputati, e riguardano principalmente l’articolo 14, sia per la cessione del credito dei bonus sia per la definizione di ristrutturazione.

Ma il cambiamento più atteso è sicuramente la proroga del Superbonus 110%, di ben tre mesi rispetto all’ultima data prevista per finire un terzo dei lavori, che era quella del 30 giugno 2022.

La proroga prevede il completamento di almeno il 30% dei lavori delle unità unifamiliari, anche se contenuti in immobili plurifamiliari, a patto che siano indipendenti e con accessi autonomi, entro il 30 settembre 2022.

La percentuale riguarda l’intervento complessivo, includendo anche i lavori non agevolati al 110%, e quindi non rientranti nel Superbonus.

Superbonus 110%: tutti i cambiamenti contenuti nel nuovo decreto Aiuti.

Superbonus, cosa cambia per la cessione del credito

Il decreto legge interviene, come già detto, anche sulla cessione del credito. E stabilisce ora che le banche e le società appartenenti ai gruppi bancari iscritte all’albo di Bankitalia possano sempre effettuare la cessione a favore dei clienti professionali privati.

Rimane comunque il limite massimo di quattro operazioni, ma l’ultima potrà essere effettuata dalle banche a qualsiasi partita Iva diversa dal consumatore finale. Dunque a qualsiasi attività imprenditoriale, commerciale, artigianale e professionale.

La norma ha effetto retroattivo. La ratio è infatti quella di sbloccare i vecchi crediti rimasti congelati e liberare la capienza fiscale delle banche.

Dl Aiuti, novità sulla ristrutturazione: chi riguarda

Il decreto Aiuti estende la previsione della necessità del permesso di costruire anche gli interventi di ristrutturazione edilizia in immobili tutelati.

Ovvero tutti quelli che hanno un aspetto caratteristico dal riconosciuto valore estetico e tradizionale o siano bellezze panoramiche.

Questo deve avvenire se l’intervento comporta la demolizione e la ricostruzione, con modifiche della sagome o dei prospetti del sedile, delle caratteristiche planovolumetriche o delle tipologie dell’edificio già esistente oppure un incremento della volumetria.

Fonte foto: ANSA
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